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Nenad Bjelica: “L’obiettivo è migliorarci di continuo, con principi chiari ed un gruppo eccellente”

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Sono tutti a disposizione tranne De Las Cuevas, al quale mando un grande in bocca al lupo e speriamo di rivederlo presto in campo, proveremo a dedicargli una vittoria

LA SPEZIA – Tre vittorie consecutive e 10 punti in classifica: lo Spezia di Nenad Bjelica si presenta così alla trasferta di Lanciano. Gli abruzzesi, a quota 5 punti in classifica, giungono al match di sabato pomeriggio dopo la sconfitta contro ilModena, rimediata nel finale di gara. Il tecnico degli aquilotti ha parlato nella consueta conferenza stampa pre gara presso la sala polifunzionale del C.S.”Bruno Ferdeghini“.

I nove punti conquistati in queste tre partite hanno dato un’ulteriore fiducia alla squadra per affrontare questa trasferta importante: “Io non vedo partite più importanti di altre: noi ora siamo in una fase positiva, anche se forse non stiamo giocando bene come facevamo nelle prime due giornate, ma dobbiamo concentraci in previsione della gara di sabato e basta“.

Il Lanciano è una squadra che subisce pochi gol, ma segna poco” – ha continuato il mister – “Hanno un gruppo molto unito e anche lo scorso anno avevamo avuto i nostri problemi a giocare contro di loro: abbiamo vinto al “Biondi” 0-2 segnando negli ultimi minuti e pareggiato al “Picco” 3-3. E’ una squadra molto ben impostata difensivamente, ma ha anche u buon potenziale offensivo“.

Qual è la situazione dei disponibili? “Sono tutti a disposizione tranne De Las Cuevas, al quale mando un grande in bocca al lupo e speriamo di rivederlo presto in campo: noi possiamo dargli una grande gioia vincendo la partita di sabato per rendere meno gravoso il suo problema. L’ho sentito tramite messaggio e os che oggi uscirà dall’ospedale e già martedì sarà con noi“.

Per la partita contro il Lanciano confermerà il modulo visto a Livorno o ci saranno dei cambiamenti? “Ci sono ancora due giorni prima della partita: oggi partiranno 26 giocatori che stanno tutti bene, vedrò chi far giocare in base a chi vedrò in condizione migliore“.
Un anno fa mi ha chiamato Miskovic, proponendomi un progetto triennale qui a Spezia” – ha proseguito Bjelica –

L’obiettivo era quello di ottenere risultati migliori rispetto all’anno precedente spendendo meno e ci siamo riusciti. Quest’anno abbiamo speso ancora meno e speriamo di migliorare ancora. Sacrificio, sudore, lavoro, umiltà e unità: sono queste la cinque parole per arrivare ad ottenere successi: io voglio trasmettere il mio modo di essere alla squadra e seguirlo fino alla fine. Sarà una strada un po’ più lenta, ma sono convinto che arriveremo al risultato. Sarà sempre così, contro qualunque squadra giocheremo, Como, Livorno, Real Madrid o Juventus“.

Cosa pensa dei giovani che ha in rosa, viste le prestazioni di quelli che hanno esordito fino ad ora? “Quando un allenatore ha una squadra come la mia con giovani che stanno facendo un grandissimo lavoro, nonostante non giochino, è davvero fortunato. Io ho mandato dei segnali, facendoli giocare e in queste giornate quelli che sono scesi in campo mi hanno dato delle risposte ottime, per cui sono molto contento. In particolar modo sono felice per Ciurria che dopo l’infortunio è tornato più forte,non solo come calciatore, ma anche come uomo“.

Con l’infortunio di De Las Cuevas, ci potrà essere più spazio per Azzi, che fino ad ora non ha giocato: “Kvrzic, Situm, Catellani, Ciurria e Azzi, tutti avranno spazio: Paulo, essendo arrivato per ultimo, non è ancora al top della forma fisica, ma sono convinto che avrà anche lui il suo momento. Sono moto contento di come sta lavorando, si impegna sempre al massimo e questo gli fa onore“.

La squadra come ha vissuto il problema di De Las Cuevas? “Sono cose che succedono, situazioni che si devono superare: Miguel sa che ha ancora sei o sette anni di carriera davanti a lui e per questo vuole tornare più forte di prima. Quando uno ha la salute, non lo apprezza, è quando manca che ci si fa caso. La squadra non vede l’ora di riabbracciare Miguel e potergli dedicare una vittoria, magari già sabato pomeriggio“.

Come sta vedendo Errasti, che per ora non ha giocato molto? “Errasti si sta allenando benissimo, è un professionista eccezionale: lo abbiamo preso per schierarlo nella posizione di Juande nel centrocampo a tre o a due insieme a Juande o Brezovec. A tre preferisco schierare giocatori un po’ più offensivi come Canadjija e Acampora: quando occorre controllare la partita, come a Salerno, schiero Errasti, altrimenti gli altri due: c’è sempre una ragione per le scelte che faccio“.

Finalmente a Livorno si è sbloccato Calaiò: è molto importante per un attaccante trovare il gol? “Calaiò è un professionista molto serio e si allena sempre al 100%: per gli attaccanti è importante il gol e sono conteto che sia riuscito a farlo. Però devo dire che anche Nenè è molto importante per la squadra, nonostante non abbia segnato; a Livorno ha fatto un grande lavoro, che magari non si nota, ma per un allenatore è molto importante. Lo stesso Karim Rossi sta facendo molto bene, anche se per ora ha giocato poco: sono molto contento di tutti i miei attaccanti e spero che continuino così“.

Dopo il gol di Calaiò a Livorno c’è stata un’esultanza davvero impressionante con Migliore che ha corso i100 metri per mimare l’arco prima del compagno: “Si, è vero, è stato molto bello: la corsa di Migliore è la dimostrazione della condizione fisica dei mie ragazzi (ride)! A parte gli scherzi, anche nelle piccole cose questo gruppo dimostra sempre grande unità e forza e non posso che esserne orgoglioso“.

Giulia Lorenzini – © Riproduzione Riservata
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