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Rete A Sinistra. Gianni Pastorino presenta proposta di legge istituire il Garante delle Carceri

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GENOVA – “Ci eravamo assunti degli impegni in campagna elettorale, tra cui quello di presentare una proposta di legge per istituire il garante delle carceri anche in Liguria, e oggi grazie al lavoro collegiale fatto con Alessandra Ballerini e l’Associazione Antigone possiamo dire che il primo passo è fatto. Da domani il mio impegno sarà per conquistare i 16 voti necessari affinché la proposta venga approvata in Consiglio regionale”.

Esordisce così Gianni Pastorino durante la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge per l’istituzione del garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Con il consigliere regionale erano presenti l’avvocato Alessandra Ballerini, Susanna Marietti, responsabile nazionale di Antigone, associazione che si occupa di diritti e garanzie nel sistema penale e Cristina Morelli, che otto anni fa elaborò il testo che oggi Rete a sinistra ha recuperato e presenta attualizzandolo con alcune modifiche legislative.

“La Liguria è una delle cinque, sei regioni che ancora non ha il garante per i detenuti – spiega Pastorino – e allo stesso tempo presenta criticità elevate, basta guardare i dati sulla presenza nelle carceri liguri: a Chiavari la situazione peggiore con 94 detenuti su una capienza di 41, con un sovraffollamento del 229%. A seguire il carcere di Pontedecimo con 157 detenuti su una capienza di 96 mentre a Marassi i detenuti sono 677 contro 555. La media regionale del sovraffollamento delle carceri liguri si attesta intorno al 128%. In questa situazione gli eventi critici (atti di autolesionismo, tentati omicidi…) sono numerosi – continua il consigliere di Rete a sinistra – Per questo riteniamo necessaria l’istituzione di un organismo terzo che possa garantire i diritti dei detenuti, che si rapporti con l’amministrazione carceraria e con le istituzioni in maniera indipendente. Ne hanno bisogno le persone detenute, ma ne ha bisogno la società, se vuole dirsi civile”, conclude Pastorino.

Sono stati infine descritti funzioni e poteri del garante: “ha la funzione di protezione e salvaguardia dei diritti e di promuovere il reinserimento sociale delle persone recluse; può accedere alle strutture penitenziarie e fare verifiche senza previa richiesta, può chiedere alle amministrazioni regionali l’invio di qualsiasi atto ritenga utile ad espletare il suo mandato".

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