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Buongiorno dal GranPiemonte

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La seconda corsa del “trittico d’autunno” è corsa interamente in territorio piemonteseSan Francesco al Campo – Buongiorno dal GranPiemonte, classica storica che rientra nel panorama delle corse mondiali, con partenza da San Francesco al Campo e arrivo a Ciriè dopo 185 km.

Il gruppo, forte di 151 corridori, ha attraversato il km 0 alle ore 12.09. Non partiti i numeri 131, 138 e 178. Scarica qui:

METEO
San Francesco al Campo (12.00) pioggia, 12°C. Vento: moderato, NW 12 km/h
Ciriè (16:00): pioggia, 13°C. Vento: moderato, NNW 13 km/h
IL PERCORSO
Corsa divisa abbastanza nettamente in due parti. I primi 110km si snodano lungo le strade del Canavese fino a Ivrea, dove inizia la seconda parte con salite e discese abbastanza impegnative che portano al circuito finale di 13,3km a Ciriè.Dopo Ivrea si affronta la salita di Alice Superiore (7km al 5% di media) e, dopo una breve discesa abbastanza impegnativa, seconda salita a Prascorsano (8km al 4% di media con punte elevate nella prima parte). Seconda discesa impegnativa fino a Rivara e Rocca Canavese, dove la corsa prosegue in leggera discesa e dopo 171,7km a Ciriè per il primo passaggio sulla linea di arrivo. Circuito di 13,3km da percorrere una volta. Rifornimento fisso sulla sp.228 a Piverone (km 87-90).

Ultimi km
Circuito finale di 13,3km da percorrere una volta. Sostanzialmente pianeggiante su strade di media larghezza con un solo tratto di circa 500m al 6% a metà percorso. Ultimo km con due svolte cittadine ad angolo retto fino al rettilineo di 250m su asfalto (larghezza 7,50m).

CURIOSITÀ
SAN FRANCESCO AL CAMPO – PARTENZA
Piccolo centro abitato dell’hinterland torinese e? situato nei pressi dell’aeroporto Alessandro Pertini di Caselle.
San Francesco al Campo e? un comune noto soprattutto ai tanti amanti del ciclismo in quanto ospita oggi uno dei piu? importanti velodromi per il ciclismo del Nord Ovest italiano, il Velodromo Francone che organizza eventi di ciclismo professionistico e amatoriale. Nel 2013/2014 ha ospitato il mondiale di Ciclocross.

MAZZÈ – KM 46
Centro storico noto per l’omonimo Castello, che sorge nei pressi della Dora Baltea e a lungo appartenuto alla famiglia Valperga. Il Castello e? oggi aperto al pubblico con numerose stanze adibite a museo, cosi? come i suoi sotterranei che ospitano una prigione e antichi strumenti di tortura.

IVREA – KM 102
Ivrea, pur non essendo formalmente capoluogo regionale e? spesso considerata il capoluogo del Canavese. Il suo antico nome era Eporedia, da cui deriva il nome odierno dei suoi abitanti: Eporediesi.
La citta?, che in tempi recenti e? stata la sede della Olivetti (azienda di macchine da scrivere simbolo del Made in Italy italiano per tutto il ‘900), fu fondata nel V secolo A.C. da popolazioni celtiche. Ancora oggi ospita resti del suo lungo passato, passando da un anfiteatro romano sino alla Torre di Santo Stefano dell’XI secolo. L’emblema della citta? puo? essere considerato il suo Castello, edificato da Amedeo VI di Savoia, e? caratterizzato e immediatamente riconoscibile poiche? si costituisce di sole 3 torri. La quarta torre esplose infatti a causa di un fulmine che la colpi? nel ‘600 quando ospitava un deposito di munizioni e non fu mai ricostruita. La citta? di Ivrea e? stata attraversata numerose volte dal Giro d’Italia e quest’anno e? parte del percorso della 99a edizione del Gran Piemonte.

IL CARNEVALE DI IVREA
Il momento ideale per visitare la citta? e? a carnevale quando si svolge uno degli avvenimenti piu? caratteristici e noti d’Italia, la “battaglia delle arance”. Di origine medievale, il carnevale di Ivrea e? molto piu? della battaglia, ha ruoli, rituali e personaggi storici che ogni anno danno vita a spettacoli e rievocazioni. La battaglia delle arance, che si svolge negli ultimi tre giorni del carnevale, resta tuttavia il momento piu? famoso al quale ogni anno partecipano persone provenienti anche da province e regioni limitrofe. Alla battaglia partecipano squadre di aranceri, alcuni collocati sui carri (che ospitano non piu? di 10 aranceri ciascuno) e bardati da vistose armature protettive e molti altri collocati ai bordi della strada, divisi in bande di centinaia di persone senza particolari protezioni. Il pubblico che assiste e? protetto da alte reti metalliche ma l’attenzione deve comunque restare alta nell’assistere alla battaglia. La battaglia simboleggia le lotte del popolo contro la nobilta?.

CUORGNÈ – KM 137
Storica citta? piemontese il cui centro storico ha ancora oggi un aspetto tipicamente medievale. I suoi simboli sono la Torre di Carlevato e la Torre dell’Orologio che svettano sopra i tetti del centro cittadino. Il personaggio del passato caratteristico del paese fu Re Arduino al quale ancora oggi e? dedicata una rievocazione storica e medievale con musica e costumi d’epoca, il “Torneo di Maggio alla Corte di Re Arduino”.

CIRIÈ – ARRIVO
Comune situato all’imbocco delle due valli di Lanzo e di Corio ha un passato tanto storico quanto di distretto industriale intorno all’opificio Remmert. Nella centralissima piazza di Cirie? sorge il Duomo di San Giovanni Battista, monumento di rilevanza nazionale ed esempio di architettura gotica piemontese.
La Cirie? sportiva e? prevalentemente legata al ciclismo in quanto ha dato i natali a due grandi corridori del passato, si tratta di Giovanni Brunero, il primo a vincere per tre volte il Giro d’Italia (1921, 1922, 1926), e Giuseppe Enrici, che nel 1924 vince il Giro d’Italia e nel 1926 conclude al quinto posto in classifica generale. Cirie? e? anche un centro artistico e musicale importante per il tessuto regionale, movimento che culmina nel festival nazionale “Senza Etichetta” rivolto a gruppi, cantautori e solisti la cui giuria e? diretta da “Mogol” e ha ospitato a rotazione personaggi come Elio, Roby Facchinetti, Niccolo? Fabi e molti artisti di caratura nazionale.

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