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Piazza verdi e Piazza Europa. Sostegni alle attività penalizzate dai cantieri

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I consiglieri comunali di centro destra Maria Grazia Frijia (Fdi) e Giancarlo Di Vizia, Gruppo Misto, dichiarano: “La Giunta deve dare risposte concrete a questi commercianti che rischiano di chiudere. Tassa sulla Spazzatura, Cosap, Tassa sull’Insegna e agevolazione al credito. Risorse straordinarie da destinare attraverso un fondo Anticrisi per i grandi cantieri”. 

LA SPEZIA – “Necessario che il Comuni trovi e stanzi risorse per i commercianti di Piazza Verdi e Piazza Europa in ginocchio non solo per la crisi ma per i due cantieri che di fatto hanno creato un pesante danno economico alle attività che insistono sulle due piazze”. Lo hanno chiesto in questi giorni i consiglieri comunali del centro destra Maria Grazia Frijia, Fratelli d’Italia, e Giancarlo Di Vizia appartenenti al Gruppo Misto nel Comune della Spezia che spiegano: “ anche la normativa nazionale stabilisce che la soglia di sopportazione in termini di tempo sono 6 mesi per le attività economiche che operano sulle aree dove vengono attivati grandi cantieri. Per quanto riguarda queste due piazze i cantieri sono attivi da anni e per quanto concerne Piazza Verdi non si vede la fine causa una situazione di pesante empasse venutasi a creare con la Sovraintendenza”.

Frijia e Di Vizia specificano: “chiediamo, così come è stato fatto in tante città d’Italia di fronte all’attivazione di grandi cantieri, della riduzione della Tassa sulla Spazzatura per lo meno del 50%, esenzione da tassa su suolo pubblico, esenzione dalla tassa sull’insegna e possibilità di accedere al credito in maniera agevolata. Risorse straordinarie da destinare attraverso un fondo Anticrisi per i grandi cantieri”.

“Gli operatori economici delle due Piazze – continuano i due esponenti del centro destra –  hanno lanciato un grido di disperazione e noi lo abbiamo colto. Ora la palla passa alla Giunta che ha il dovere di trovare delle soluzioni che devono passare attraverso agevolazioni fiscali, contributi e sostegno all’accesso al credito per queste attività che sono state fortemente penalizzate e che si sono viste duramente colpite nei loro incassi”.

“Ora aspettiamo, a breve giro di boa, proposte concrete nella direzione indicata e richiesta dai commercianti perché il rischio è che tante di queste attività abbassino le saracinesche per sempre e questo non ce lo possiamo permettere”, concludono Frijia e Di Vizia.

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