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Il Pagellone | Brezovec il più costante e pericoloso, in ombra Cate e Super Mario

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Josip Brezovec, sfortunato a Lanciano – Foto Patrizio Moretti 

Il centrocampista croato gioca una buona gara, colpisce un palo e sfiora un altro gol, male gli esterni offensivi, equivoco tattico? Disastro Baracani

Chichizola – 6,5 – Nel primo tempo, prima si “diverte” a far correre qualche brivido sulla schiena dei tifosi, poi salva su Ferrari con un’uscita della sue, restando in piedi di fronte all’attaccante e ribattendone la conclusione. Ordinaria amministrazione nel secondo tempo. Burlone.

Martic – 6 – In fase difensiva fa il suo, arginando bene le incursioni di Di Francesco, è in ripartenza che si vede solo sporadicamente, non riuscendo a trovare le coordinate giuste per interagire con Situm. Per colpa di entrambi, sia chiaro. Compitino.

Postigo – 6,5 – Sta piano piano mettendosi nelle condizioni di trovare le contromisure anche ad attaccanti molto fisici ed abili nel proteggere la palla. Nick Ferrari in questo è un maestro e prova ad impegnarlo, trovando pan per focaccia. Alla fine subisce anche una gomitata, ma rimane in campo. Stoico.

Terzi – 6,5 – Un paio di occasioni a Ferrari i centrali le concedono, ma è anche vero che a concedere spazio agli avversari è un po’ tutta la squadra. La sua gara è, come al solito, condita da tranquillità ed eleganza, senza sbavature particolari. Solido.

Migliore – 6,5 – Prova ad invertire il corso del match mettendoci la solita intensità, ma non trova in Catellani un partner in giornata, finendo per cocciaresull’attenta retroguardia del Lanciano. Riesce comunque ad essere uno dei più costanti. Impegnato.

Brezovec – 7 – Il più continuo in assoluto dei bianchi, colpisce un palo con una conclusione dal limite, sfiora il gol anche nella ripresa su assist di Calaiò, ci mette la giusta intensità. Peccato che giocare su quel campo fosse veramente difficile. Sfortunato.

Juande – 6 – Soffre il campo difficile ed il pressing costante degli avversari, questo almeno per un tempo. Poi qualche in spazio in più c’è, ma a quel punto il Lanciano è arroccato come un fortino e non è facile trovare le giocate.Limitato.

Canadjija – 6,5 – Forse quello che interpreta meglio anche l’inizio di gara, pur con qualche errore di misura. Come sottolineato anche da Bjelica, si fa trovare sempre pronto sia dall’inizio che a gara in corso. Peccato che fallisca un’occasione gol appetitosa, un po’ per demerito suo, un po’ per merito del portiere avversario. Sciupone.

Catellani – 5,5 – Quando ha spazio, riesce anche a diventare decisivo partendo da sinistra, quando invece le difese sono chiuse a riccio, fatica di più. Talvolta sembra come ingabbiato, altre volte porta palla forse troppo. Si consoli comunque, anche dall’altra parte non è che sia andata molto meglio.Inefficace.

Calaiò – 6,5 – Intelligenza e qualità calcistiche importanti, forse gli manca ancora la forma perfetta per provare ad incidere di più in area di rigore, ma due assist li sfodera, anche se non sfruttati a dovere. Si guadagna anche un rigore enorme, costretto poi ad uscire. Vittima.

Situm – 5,5 – Super Mario questa volta si smarrisce, non incide quasi mai, se si eccettua un assist gol per la testa di Canadjija. Che giochi meglio a sinistra, è ormai una certezza, sta a Bjelica trovare una soluzione diversa per le gare con il 4-3-3, per risolvere l’equivoco tattico tra lui e Catellani. Spento.

Nenè – 6 – Prova a cambiare qualcosa nel corpo a corpo finale con i diretti avversari, ma non riesce a cavarne tanto, anche perché la gara non riusciva più a regalare emozioni.

Kvrzic – 5,5 – Quando entra per l’ultimo quarto d’ora, da lui ti aspetti qualcosa di più.

Errasti – s.v. – Qualche minuto per la solidità finale.

Mister Bjelica – 6 – Ha tutte le ragioni del mondo per richiamare la squadra all’attenzione ed all’aggressività che sono indispensabili da mettere in campo, specie quando vai ad affrontare formazioni con il coltello tra i denti. A lungo andare i suoi crescono e prendono in mano la partita, pur non creando quelle situazioni da gol che avrebbero forse permesso di portare a casa i tre punti, rigore non dato parte. Il 4-3-3 se da un lato ha mostrato la solidità che permette alla squadra di soffrire poco, anche in campo esterno, dall’altro ha evidenziato ancora una volta quello che è un problema evidente, sia Catellani che Situm possono giocare in quelle posizioni, ma non danno il meglio delle loro possibilità. Vediamo cosa succederà nelle prossime gare, il ritorno al 4-2-3-1, o qualche altra modifica tattica? Intanto per il momento, occhi alla Ternana, rigenerata dalla cura, si fa per dire, Breda.

Arbitro Baracani – 3 – Il voto è un complimento, deve fare l’arbitro e vedere ciò che è lampante, se non si concede un penalty del genere, si merita zero! A non rivederci più.

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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