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Italia Nostra: «Il piano spiagge approvato e adottato è illegittimo!»

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SARZANA – La scelta da parte dell'Amministrazione comunale sarzanese di approvare e adottare lo strumento urbanistico relativo al piano spiagge di Marinella, avvenuto il 6 ottobre, manifesta una volontà politica che, oltre a essere in inequivocabile contrasto con la normativa vigente, intende bypassare con molta disinvoltura anche il processo di consultazione pubblica avviato con la VAS.

La stessa Consulta per l'ambiente, convocata per la prima volta dopo 23 anni dalla sua costituzione e l'avvio della procedura VAS ci aveva fatto ben sperare sull'apertura di un nuovo processo partecipativo, comune e condiviso sulla necessità di costruire un processo di sistemazione della frazione balneare oramai irrinunciabile e da tutti voluto.
Tutto ciò è stato cancellato con l'alibi della scadenza dei novanta giorni dalla data di adozione del Piano, richiamando un disposto legislativo degli anni ottanta, superato e modificato negli ultimi anni con l'avvento di nuove normative.

Infatti il comma 4. articolo 4 della legge regionale 32/2012 così recita: "I provvedimenti di approvazione di piani o di programmi assunti senza la previa VAS o la verifica di assoggettabilità a VAS ovvero in difformità al provvedimento dell'autorità competente sono annullabili per violazione di legge ai sensi dell'articolo 11, comma 5, del d.lgs. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni."

È evidente che lo sforzo compiuto dalla maggioranza, alla luce di quanto successo nelle ultime ore, ha minato, oltre che la nostra fiducia, anche le competenze tecniche della stessa Amministrazione.
Le associazioni non intendono ostacolare l'avvio di un progetto serio di Marinella anzi, intendono contribuire affinché si possa giungere ad un progetto migliore capace di incentivare la rinascita della frazione anche in termini di fruibilità collettiva, ricomposizione e valorizzazione ambientale e di una equilibrata redditività e sviluppo economico per gli operatori.
La fretta, e forse neanche solo quella, hanno portato la maggioranza, anche in presenza di valutazioni economiche con troppe variabili imprecise e indefinite, ad approvare un piano che
rischia non solo di essere velleitario ma di pregiudicare gli investimenti infrastrutturali necessari.

Le stesse osservazioni prodotte dal Parco, presentate con un accentato equilibrio

istituzionale, hanno sollevato tematiche rilevanti e strategiche circa la sua attendibilità funzionale e naturalistica.
È evidente che dietro alla regolamentazione del Piano spiagge si muovano parecchi interessi legittimi – in primis quella dei residenti – ma siamo anche convinti che alcune di queste "attenzioni" rischiano di risolversi a favore di qualcuno e a danno della frazione.
Le nostre associazioni, di fronte ad un percorso che da partecipativo si è tramutato in arroganza e presunzione, effettueranno i necessari passi affinché si possano ristabilire i legittimi percorsi di discussione, con determinazione e con urgenza perchè Marinella non può più aspettare.

ITALIA NOSTRA – Val di Magra – La Spezia
LEGA AMBIENTE – Val di Magra
STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO – Sarzana

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