laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Piazza Verdi | Frijia e Di Vizia: «Stop alla realizzazione dell’anfiteatro»

Più informazioni su

Abbiamo chiesto la convocazione di audizione in Commissione comunale della Soprintendenza per fare chiarezza e trovare una via d’uscita. La nostra proposta conserva i resti ritrovati, porterebbe un risparmio, velocizzerebbe lavori cantiere, realizzerebbe una vera piazza nel cuore della città”. 

LA SPEZIA – “Abbiamo presentato in Comune alla Commissione competente una richiesta di audizione della Soprintendenza regionale sulla vicenda di Piazza Verdi per cercare di fare chiarezza ed addivenire ad una soluzione condivisa che consenta di finire i lavori nel più breve tempo possibile”. Lo fanno sapere i consiglieri comunali Maria Grazia Frijia, di Fratelli d’Italia, e Giancarlo Di Vizia, Gruppo Misto che continuano: “ in quella sede vogliamo anche proporre una possibile soluzione per Piazza Verdi che passa attraverso la non realizzazione dell’anfiteatro. Questo potrebbe avere diversi effetti positivi. Il primo sarebbe il  risparmio, visto che abbiamo già sforato il budget di partenza, di molte risorse pubbliche:  costruire l’anfiteatro infatti significa realizzare un intervento delicato che richiede opere di impermeabilizzazione di contenimento della terra e la realizzazione di una vasca con l’inserimento di pilot di Buren”.
 
I due esponenti del centro destra non vogliono continuare a sollevare polemiche trite e ritrite dicono ma chiedono una soluzione per il bene della città:  “a questo punto non ci interessano le polemiche sterili, vogliamo raggiungere un risultato . Secondo noi infatti ricoprendo il tutto oltre al mantenimento dei reperti ed al risparmio si potrebbe realizzare una vera e propria piazza dove si potrebbero svolgere tantissime attività, creare uno spazio polivalente nel cuore della città realmente fruibile dalla cittadinanza”.
 
“Inoltre la nostra idea – spiegano Frijia e Di Vizia – consentirebbe non solo quindi di preservare i resti ritrovati del Politeama, ma prevedrebbe l’installazione di touch screen per informare e ricordare gli sviluppi architettonici e urbanistici dell’area così come richiesto dalla Soprintendenza. A questo la nostra proposta aggiungerebbe anche l’ipotesi di “disegnare”  in qualche modo il perimetro dei resti sul piano del calpestio della Piazza dando ancora maggiore rilevanza al ritrovamento dei reperti ed alla storia della nostra città”.
 
“Insomma a noi pare una proposta di buon senso e di logica che se accolta, per questo vogliamo capire bene dalla Soprintendenza se vi sono i margini per aprire un dibattito/confronto diretto,  potrebbe portare alla velocizzazione dei lavori del cantiere ed alla tanto agognata fine di questi ultimi andando così veramente incontro alle esigenze di cittadini e commercianti della zona che ormai sono esasperati dal prolungarsi dei lavori e dal fatto che non si vede la luce alla fine del tunnel”.
 
“Ci auguriamo che la nostra richiesta venga accolta dalla Amministrazione Comunale, la quale poi proposta alla Soprintendenza. Ci sembra una proposta concreta  per risolvere i veri problemi che tutti questi stop stanno creando ai cittadini ed ai commercianti che sono i “titolari” degli enti pubblici, cittadini ai quali tutti noi siamo tenuti a dare risposte chiare e trasparenti, e auspichiamo che la nostra proposta possa essere il giusto accomodamento in questa situazione veramente delicata e difficile”, concludono Frijia e Di Vizia. 

Più informazioni su