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Rivolta contro Poste Italiane, cassette postali in facciata, è la rovina del Centro Storico

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Il Presidente della Consulta del Centro Storico, Massimiliano Giampedroni

SARZANA – Poste Italiane, per tramite dei portalettere che hanno lasciato una circolare affissa ai portoni del quartiere, sta prescrivendo a molti cittadini del Centro Storico lo spostamento delle cassette della posta dagli androni dei palazzi all'esterno degli stessi. La scelta appare sicuramente funzionale alla praticità di chi deve consegnare la posta ma invece fortemente impattante e degradante per le facciate dei palazzi cittadini. A tal fine abbiamo immediatamente chiesto all’Ufficio Tecnico Comunale e all’Assessore massimo Baudone di provvedere celermente a verificare se Poste Italiane è legittimata a chiedere questi spostamenti e se, come auspica il Direttivo della Consulta del Centro Storico, invece, qualche Regolamento Comunale prescriva che l'operazione proposta non sia possibile.

Riteniamo quindi che sia necessario, in tempi stretti, poter comunicare ai residenti quali siano le indicazioni dell'Ufficio Tecnico Comunale ed eventualmente attivarsi anche con Poste Italiane in tal senso. Non abbiamo dovuto aspettare molto per avere conferme ahimè funeste. Alle domande che sono state inviate dagli uffici tecnici a Poste Italiane, il Responsabile del Centro di Spedizione della città di Sarzana ha confermato le richieste di spostamento delle cassette postali sulla strada pubblica offrendo però una soluzione alternativa. La soluzione per così dire “alternativa” suggerisce ai cittadini l’installazione di un apri portone temporizzato nel loro fabbricato.

Ma in un momento nel quale i cittadini si sentono meno sicuri anche in casa propria si può suggerire loro un comando di apertura del portone che chiunque, anche malintenzionato, può aprire se pur magari in una fascia oraria? E le spese necessarie all’installazione dell’apri portone chi li pagherà? Non certo Poste Italiane. I tanti residenti anziani del quartiere sono già preoccupati che la posta possa non essere più consegnata visto che tanti vivono con pochi euro di pensione e l’intervento necessario al portone d’ingresso non sono neppure in grado di sostenerlo. Il problema richiede un intervento immediato da parte del Sindaco Alessio Cavarra e all’Assessore Massimo Baudone che devono rimandare al mittente le folli richieste di Poste Italiane.

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