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Sanità: code e fughe fuori regione

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Confartigianato: applichiamo la convenzione in essere con i centri medici accreditati della nostra provincia

LA SPEZIA – Quotidianamente leggiamo sulla stampa dei problemi della sanità pubblica e delle difficoltà di cittadini e anziani nelle prenotazioni di prestazioni mediche o diagnostiche. Così capita che per una visita, la risposta al paziente data dalla Asl spezzina sia: “non è possibile prenotarla” o “andiamo tra 8/10 mesi”. Eppure un'altra risposta c’è ed era già emersa tempo fa da un dibattito avviato da Confartigianato che aveva trovato interlocutori validi negli amministratori locali: si tratta della convenzione concordata con Distretti socio-sanitari, Comuni, Medici di Medicina Generale, Farmacie e con l’avvallo della Regione, una convenzione che per molti motivi, globalità degli interlocutori, qualità delle prestazioni erogate, tempi di attesa e tariffe, risulta estremamente innovativa, garantendo l’esecuzione di prestazioni in tempi brevi a tariffe vicino al ticket. Riteniamo che se tale convenzione fosse adeguatamente promossa e comunicata ai cittadini offrirebbe sin da subito una risposta immediata al problema delle liste di attesa. Che fine ha fatto la convenzione? Perché non viene promossa dalla ASL e i centri medici del territorio vengono costantemente ignorati?
Ricordiamo che la convenzione prevedeva che i centri medici della provincia convenzionati, effettuassero prestazioni di diagnostica al costo vicino al ticket attualmente richiesto ai cittadini non esenti. L’ASL potrebbe caso mai intervenire allargando il bacino di utenza, azzerando anche il costo per i cittadini esenti da ticket. La messa a regime della convenzione consentirebbe di abbattere drasticamente le liste di attesa, un risparmio notevole per la sanità pubblica, un servizio migliore per i cittadini che non sarebbero più costretti ad emigrare fuori regione per curarsi oltre  a dare lavoro a realtà locali altamente qualificate  che oggi occupano oltre 100 dipendenti.
Sembra quasi che si voglia a tutti i costi favorire i centri diagnostici toscani e lombardi! Non sono forse anche questi centri privati? Possibile che ancora oggi la soluzione proposta dalla dirigenza ASL nell'incontro con l'Assessore regionale Sonia Viale per evitare fughe e lunghe liste di attesa sia quella di convenzionarsi con le regioni limitrofe?

Come Confartigianato abbiamo da anni promosso un dinamismo territoriale e una collaborazione tra sanità pubblica e privata convenzionata. Riteniamo che i centri accreditati presenti sul territorio rappresentino una realtà imprenditoriale da valorizzare. In questi anni abbiamo avuto modo di incontrarli, conoscerli e costruire con loro un ragionamento di prospettiva per capire il futuro di un welfare italiano credibile e sostenibile. Un welfare che possa reggere su tre pilasti: il sistema sanitario nazionale, un'eccellenza che vogliamo noi per primi salvaguardare e valorizzare, il privato accreditato e convenzionato e il privato calmierato grazie a fondazioni e al welfare contrattuale.

Se la convenzione firmata con i centri accreditati/convenzionati dell'Asl fosse promossa adeguatamente e offerta come alternativa dai medici di base, dalle farmacie e i cup quando la struttura pubblica è ingolfata di lavoro, si potrebbe rispondere alla domanda dei cittadini offrendo loro la possibilità di diagnosi e visite in tempi ragionevoli, garantendo standard qualitativi paragonabili a quelli delle strutture pubbliche senza far chilometri per avere le prestazioni sanitarie di diritto.

Nell'interesse del cittadino e soprattutto del cittadino anziano o malato, crediamo sia necessario mantenere un dialogo aperto tra comuni, ASL 5 e Regione Liguria ma ora vogliamo risposte concrete e non più rinviabili.
 
Paolo Figoli
Presidente Confartigianato La Spezia
 
Giuseppe Menchelli
Direttore Confartigianato La Spezia

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