laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Fiore (Possibile): «Regione obbliga almeno al 50% di differenziata»

Più informazioni su

"Lerici nel frattempo ha rinunciato momentaneamente al Porta Porta. Preoccupazione per possibili sanzioni".

LERICI – Tempo fa (era Agosto) uscì su Repubblica la notizia che Governatore e Ass. Giampedrone intendevano obbligare i Comuni ad avvicinarsi all'obiettivo del 65% di differenziata a partire dall'autunno (il che, peraltro, condivido pienamente).
Nel frattempo, per ragioni che non ho ancora ben compreso, Lerici ha deciso di rinunciare  momentaneamente al Porta a Porta, rinviandolo di un anno.

Il posto di Lerici, che era nell'elenco dei Comuni pronti a partire, con raccolta affidata a Maris ( secondo le efficaci modalità in uso ad Ameglia e Arcola, dove la raccolta funziona benissimo) è stato nel frattempo preso da Follo.
Rinunciare al Porta a Porta ( seppur, si spera, temporaneamente) è un atto politico legittimo.
Ma in questo caso rischia di rivelarsi poco lungimirante se non si pone rimedio immediatamente alla situazione.
La Giunta Regionale prevede il mese di Marzo quale termine ultimo per la presentazione di un progetto definitivo di raccolta che porti a raggiungere, almeno, il 50% di differenziata.

Altrimenti si incorrerà in sanzioni salatissime.

Peraltro il PaP potrebbe essere lo strumento per creare un po' di lavoro sul territorio, contribuendo, magari, al rientro della crisi che ha investito i lavoratori della Cooperativa MARIS a seguito della meccanizazione e riduzione del servizio di spazzamento.

Insomma, l'auspicio è che al di là dei piccoli miglioramenti nella raccolta quotidiana ( frutto, in prevalenza, della migliore condizione finanziaria dell'azienda, che consente un servizio più efficace) si apra una fase, sia in Consiglio Comunale che nella Comunità, che punti non solo a condividere l'organizzazione del piano ma che abbia anche un importante impianto educativo alla raccolta per i cittadini.

Esiste infatti una mozione a firma Ornati e Fresco che chiede un Consiglio Comunale su Acam alla presenza dell'Ad Garavini e credo sia necessario un ciclo di incontri pubblici per discutere del tema coi cittadini. Perché spesso la differenziata è un problema al contempo organizzativo e culturale. 

Tra non molto, peraltro, il Consiglio Comunale sarà chiamato anche a discutere ed approvare le modifiche al piano di riassetto di Acam su cui, ad oggi, non è dato sapere la posizione che verrà assunta dalla Giunta municipale dato che non ne viene fatto menzione neppure nelle linee guida del Sindaco (quasi non possedessimo il 7% di Acam).
Insomma, in materia di rifiuti, si apre, nel nostro Comune, un autunno decisamente "caldo".

Più informazioni su