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Il commento | La voce che si aggiunge al coro

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La Curva Ferrovia – Foto Patrizio Moretti 

LA SPEZIA – Lo Spezia che si prepara ad ospitare la Ternana in un turno domenicale che richiama antiche e gradevoli abitudini, è intenzionato a ripartire di slancio alla caccia delle primissime posizioni di una classifica quanto mai corta e incerta nelle zone altissime della graduatoria.

Nove punti in una settimana hanno permesso alla truppa di Bjelica di affacciarsi ai piani alti di questo campionato, cosi come da lucide previsioni della vigilia.

Il pareggio di Lanciano ha riportato per un momento alla realtà di un campionato che fa della difficoltà e dell’ equilibrio estremo i sui fiori all’occhiello nell’intero panorama calcistico nazionale.

Dalla serie A alla serie D non esiste campionato più incerto e combattuto di questo in cui si sgomita dalla testa alla coda della classifica, punto a punto, settimana dopo settimana.

Quasi senza tregua, fino a giugno.

E mai una vigilia passa immaginando il sapore di una partita “semplice”, quasi mai sono autorizzati voli pindarici e tantomeno calcoli anticipati.

Ecco quindi che la Ternana di mister Breda e di bomber Avenatti appare, al pari di ogni altra compagine, cliente scorbutico e privo di grossi punti deboli.

Ci vorrà, come sempre, il miglior Spezia per incamerare tre punti che già appaiono “pesanti” per quello che significherebbero, alla luce per altro di scontri interessanti sugli altri campi.

Ci vorrà il miglior Spezia, quello da 4-2-3-1 casalingo veloce e ispirato, oppure servirà una domenica da episodi favorevoli, un turno fortunato come poche altre volte è capitato tra i piedi di questa squadra che ha sempre dato l’idea di non riuscire a trovare nulla di “fortunoso” lungo il proprio cammino, sudandosi maledettamente punto su punto, fin dalla scorsa stagione.

Sarà una domenica particolare per gli Ultras e per i tifosi in generale; le ultime vicende che vedono protagonista la questura di Livorno e di La Spezia, e che si sommano ad una serie di episodi al limite del “repressivo” verso una tifoseria che negli ultimi anni ha dimostrato a più riprese la propria crescita e correttezza.

Il tutto ha portato ad indire una manifestazione pre-partita con annesso discorso al pubblico dell’Avvocato Lombardi, da sempre vicino alle cause dei tifosi aquilotti.

A questo, si aggiungerà un corteo che raggiungerà lo stadio attraversando il centro cittadino, ed infine uno sciopero del tifo proclamato per i primi 20 minuti di partita.

Sciopero del tifo che ha lasciato e che continua a lasciare perplessa la stragrande maggioranza della tifoseria, dei commentatori e degli sportivi spezzini.

Non ultimo, mister Bjelica. Le sue parole, durante la trasmissione “Voglia di Spezia” andata in onda giovedi sera su Teleliguriasud, richiamano il pensiero generale circa l’inutilità e il fastidio che questo sciopero procurerà a noi stessi durante una delle tante partite importanti di questo campionato.

Un marito che si taglia le parti basse per fare un dispetto alla moglie, questa è l’immagine più giusta e concreta che abbiamo scelto di riportare, tra quelle uscite in questi giorni.

Sacrosanta e doverosa sarà la protesta e la manifestazione di domenica, protesta che potrebbe, e in parte auspichiamo, possa estendersi in altre forme e in altri metodi anche durante altri giorni settimanali, restando certamente nell’alveo della civiltà circa tempi, spazi e metodi.

Ma inutile, e in un certo senso contro-producente, sarà il silenzio allo stadio.

A quanti obiettano che in fin dei conti si tratterà soltanto di 20 minuti dibavaglio, ci sentiamo di dire che 20 minuti, in questo campionato e in partite cosi delicate, possono essere un’enormità e certamente non sono il miglior modo di affrontare questo turno.

Non si richiamerà l’attenzione di nessuno, in quei venti minuti, questo appare molto chiaro.

Mentre ai ww in campo, a loro si, mancherà una spinta, quel supporto che è e che resta indispensabile e sacrosanto più di qualunque forma di protesta verso enti esterni.

Portiamo la protesta “fuori”, lasciamo il pieno sostegno ai ragazzi in campo.

E come si diceva una volta, di domenica… “Buon campionato a tutti”.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
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