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SPEZIA – TERNANA 1-0 | L’Arciere scocca la freccia: Aquile al secondo posto

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l ritorno al Picco coincide con la vittoria delle Aquile: la decide Calaiò al 23'. Bianchi in piena corsa per la A.

LA SPEZIA –  109 primavere e non sentirle: 24 ore dopo la festa di compleanno, le Aquile tornano a respirare aria di casa. Dopo le trasferte di Livorno e Lanciano, al Picco arriva la Ternana di Breda, subito vincitore nel debutto casalingo contro il Novara.

A quota 11, in quinta posizione, la compagine di Mister Bjelica che per l'occasione rispolvera il 4-2-3-1 formato casa, schierando Chichizola tra i pali, Milos, Postigo, Terzi e Migiore sulla linea difensiva, Juande – Brezovec sulla mediana, con il trio Kvrzic – Catellani – Situm dietro l'unica punta Calaiò. Partono, invece, dalla panchina Errasti e Ciurria, potenziali titolari alla vigilia del match.

Nei bassifondi della classifica gli umbri, relegati in ventunesima posizione a quattro punti, ma vittoriosi, per la prima volta in stagione, nell'ultimo incontro casalingo. Breda conferma il 4-4-2 di sabato scorso, con Mazzoni in porta,  Zanon, Masi, Gonzalez e capitan Vitale in difesa, Furlan, Coppola, Busellato e Signorelli a centrocampo, Avenatti – Ceravolo la coppia d'attacco.

Clima surreale al Picco, dove i tifosi della Curva Ferrovia, partiti in corteo da Piazza del Mercato, danno vita ad uno sciopero dei cori per un totale di venti minuti.

Sul banco degli imputati la Prefettura, rea, dopo i fatti di Livorno, di aver messo mano a soluzioni repressive. 

Dirige quella che la settima giornata il Signor Serra della sezione di Torino, coadiuvato dagli assistenti Colella e Margani. Quarto uomo Pinzani.

LA PARTITA

Inizia sotto il segno della sfortuna la partita della Ternana, costretta dopo tre minuti a rinunciare all'infortunato Ceravolo. Al suo posto il numero 23 Belloni.

Spezia padrone del campo, nonostante l'assenza di tifo, e pericolosissimo al 12', quando Calaiò, dopo un calcio di punizione di Brezovec, si vede respingere da un super riflesso di Mazzoni un conclusione ravvicinata di testa.

La risposta degli ospiti combacia con il ritorno della Ferrovia. Catellani, dopo aver perso palla a centrocampo, innesca il contropiede di Belloni che però calcia troppo debole, non impensierendo Chichizola.

Ritornano i cori della Curva e come per incanto lo Spezia trova il vantaggio: al 23', calcio d'angolo sulla destra di Brezovec, stacco imperioso di Calaiò, lasciato colpevolmente troppo solo in area e Mazzoni battuto. Primo gol al Picco per l'Arciere, alla seconda marcatura stagionale.

La Ternana non c'è, mentre le Aquile prendono campo. Per una chiara occasione da gol, bisogna aspettare la fine della prima frazione di gioco, precisamente il 42', quando Migliore mette al centro un invitante rasoterra sul quale Catellani manda a vuoto la retroguardia umbra con un magico velo, lasciando libero Calaiò di girarsi, ma è attenta, questa volta, la retroguardia ospite a deviare in angolo.

Un minuto più tardi, ci prova invece Catellani con una splendida girata, ma il pallone lambisce il palo alla destra di Mazzoni.

L'ultima occasione del primo tempo vede protagonista l'arbitro Serra, che annulla, tra le proteste, un gol a Furlan per fuorigioco. Dalle immagini, la conferma della corretta decisione del direttore di gara di Torino.

Alla ripresa, Aquilotti subito pericolosi con Catellani, innescato da un'ottima sponda di Calaiò, ma il controllo del numero dieci non è dei migliori e il pallone viene spedito sul fondo.

Breda prova a scuotere i suoi, gettando nella mischia Falletti al posto di Signorelli. Cambio anche per Bjelica che sostituisce Kvrzic al posto di Canadjija, passando così al 4-3-3.

Le Fere provano ad alzare il ritmo, ma è lo Spezia a creare occasioni: al 14', punizione di Brezovec e risposta di Mazzoni, che respinge coi pugni.

Costante la crescita della Ternana, che si affaccia dalle parti di Chichizola con due fiammate di Belloni e Avenatti, ma le conclusioni non portano l'esito sperato.

Dentro Ciurria e Nenè per Catellani e Calaiò, mentre per gli umbri fuori Belloni al posto di Dugandzic. Il "fante" va così sulla destra, con Situm che si riposiziona sull'out opposto.

Proprio il numero 25 ci prova al 33', ma il tiro è troppo debole per impaurire Mazzoni. Sugli sviluppi, pericolosa la punizione del neo entrato Nenè, di non molto a lato.

Brividi, al 44', per la punizione al limite di Vitale, di poco sul fondo alla destra di Chichizola.

Chiude in avanti lo Spezia, con il contropiede orchestrato da Ciurria e non finalizzato da Nenè.

Questa di fatto l'ultima occasione del match: Aquile battono Fere uno a zero. Decide la prima rete al Picco di Emanuele Calaiò, che regala così tre punti d'oro alla compagine di Bjelica, in seconda posizione a quota 14, a pari punti con Bari e Crotone e a meno due dalla capolista Cagliari.

In vista della delicata trasferta di lunedì, una vittoria preziosissima per lo Spezia, raggiunta con il cuore, il gioco e un pizzico di sano cinismo.

Andrea Licari

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