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CESENA – SPEZIA 5 – 1 | Una manita troppo pesante, dopo un buon primo tempo

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I ragazzi di Bjelica vanno in vantaggio con Postigo, vengono raggiunti a fine primo tempo e superati ad inizio ripresa da Garritano. Poi Nasca concede un rigore inesistente espellendo Postigo ed il Cesena dilaga

Al Manuzzi va in scena un match per le alte vette, con Cesena e Speziavogliose di approfittare dei passi falsi di BariCagliari e Livorno.

Mister Drago conferma le indiscrezioni della vigilia e piazza GarritanoKone eRagusa dietro Djuric, nel 4-2-3-1, con la coppia di giovani Kessie e Sensi in mezzo al campo.

Bjelica presenta la novità assoluta Misic sull’interno di centrocampo a fianco di Juande e Brezovec, riproponendo il 4-3-3 da trasferta, con Milos a destra eKvrzic davanti al posto di un Catellani non al meglio.

I padroni di casa non hanno mai preso gol in casa, lo Spezia a parte Bari, subisce poco fuori casa.
Pronti via, sembrano i ragazzi di Bjelica, questa sera in maglia rossa, a dare l’impressione di iniziare meglio il match.

Non a caso al 9′ Postigo porta in vantaggio lo Spezia con un colpo di testa su calcio d’angolo di Brezovec, il centrale spagnolo impatta bene e pesca l’angolino.
Il vantaggio consente agli aquilotti di gestire bene la gara, con i padroni di casa in difficoltà nel creare situazioni offensive pericolose.

Anzi, in ripartenza in un paio di occasioni si potrebbe fare anche meglio, specie quando Situm riesce ad andare via sulla fascia.

Il Cesena riesce a farsi più pericoloso nel finale di primo tempo, specie dopo che Mister Drago inverte gli esterni offensivi, mandando Garritano a destra eRagusa a sinistra.

Chichizola si oppone con bravura in uscita su Kone, successivamente su un colpo di testa ravvicinato di Djuric.

Lo Spezia in ripartenza sciupa ancora con Brezovec e due volte con Misic, ma l’episodio più importante arriva in chiusura di primo tempo, proprio negli ultimi secondi del recupero.

Renzetti crossa dalla trequarti, Migliore e Terzi si ostacolano saltando di testa e la palla arriva a Garritano che è freddo e preciso ad insaccare con un destro che si infila a fil di palo sull’uscita di Chichizola.

Il pari galvanizza i padroni di casa, ma l’inizio del secondo tempo è propositivo per Terzi e compagni, con Brezovec che trova spazio sulla trequarti avversaria ed un’incursione di Migliore che meritava una conclusione diversa.

E’ a questo punto che il match si decide, con Sensi che pesca Renzetti sulla fascia, con Kvrzic in ritardo, il cross del terzino è preciso, come l’inserimento diGarritano che beffa Terzi e Migliore che provavano a chiudere.

Risultato ribaltato e tutto da rifare per i ragazzi di Bjelica che passano da un primo tempo in controllo all’incubo di ripetere la gara di Bari.

Il patatrac dei bianchi, pardon rossi, e dell’arbitro Nasca si concretizza al minuto 15, quando Ragusa riesce a sgusciare alla guardia di Postigo che poco prima dell’ingresso in area lo stende. L’arbitro estrae il rosso, giusto, ma concede in maniera errata il rigore.

Il fallo di Postigo su Ragusa, nettamente fuori area Fallo di Postigo su Ragusa, nettamente fuori area
 

Non è la prima volta che il fischietto barese penalizza lo Spezia.
Sul dischetto va Sensi e fa tre a uno, calciando alla sinistra di Chichizola.

Gara virtualmente chiusa, ma come dirà Bjelica nelle interviste del dopo gara: “non importa se perdiamo 3 a 1 o 5 a 1, io voglio sempre provare a recuperare la gara“.

Dentro quindi Valentini per Misic per ricomporre la coppia difensiva e poiCatellani per Kvrzic, la più grossa delusione della serata, mai in partita, eRossi per Calaiò.

Aquilotti in campo con il 4-3-2 esposti alle ripartenze di un galvanizzato Cesena che arrotonda il punteggio con un calcio di rigore, concesso da Nasca per un fallo di Situm su Garritano e realizzato da Djuric, al 28′.
Lo Spezia ci prova ad attenuare il punteggio, ma le conclusioni non inquadrano la porta ed anzi, arriva il giallo per un nervoso Catellani e per Juande.

Nel finale i ragazzi di Bjelica sfiorano la goleada, con il 5 a 1 di Kone che batte Chichizola da centro area, una traversa di Ciano ed in un altro paio di occasioni.

Finisce comunque con un pesante 5 a 1 che non ridimensiona le ambizioni, ma consiglia una maggiore attenzione, specie quando si riesce a controllare una gara così bene in vantaggio, per poi concedere troppo il fianco una volta che l’avversario ha ribaltato il risultato.

Sul passivo ha certamente influito anche l’errore di Nasca che ha permesso al Cesena di arrotondare troppo presto il risultato, ma anche una serie di errori da parte della squadra, come già si era verificato a Bari.

Ma non è certo tempo di fare processi, siamo all’ottava giornata di un campionato ancora troppo acerbo per dare indicazioni concrete e lo Spezia veniva da 13 punti su 15, nelle precedenti 5 gare.

Dimenticare in fretta e gettarsi con la testa sull’Avellino, ospite sabato prossimo al Picco.

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
www.speziacalcionews.it

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