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«La sapienza della croce» di Antonino Postorino al Caffé philosophique di Lerici

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La tesi in dottorato di teologia

LERICI – “Beato chi l’ha avuto come Professore!” Così Angelo Tonelli ha apostrofato il professore di filosofia Antonino Postorino che ha presentato il libro condensato della sua tesi di dottorato in teologia all’Università di Bologna “La sapienza della croce” (edito dalla casa editrice Agorà di La Spezia) nell’ambito del Caffè Philosophique al Bar Pontile di Lerici. Una sorta di Caffè letterario che ormai è diventato un appuntamento fisso il lunedì pomeriggio per gli appassionati di filosofia e letteratura. Postorino ha proposto la sua “provocazione” secondo la quale i due estremi della filosofia e della teologia sono mediati dalla sapienza. La teologia infatti è una scienza filosofica del mistero cristiano che ha a che fare con la fede.


La filosofia è mediata dalla sapienza perché la morale , ossia il comportamento secondo verità, è necessario, dato che il suo contrario è angoscia. La verità salva dalle trappole dell’esistenza. E’ opposta alla salvezza tramite la fede. La sua verità non dipende da una fonte autoritaria (come la teologia) ma è tale perché lo dicono le cose della vita. Saggio è colui che vede la luce. La teologia invece rientra nella realtà eterna, del divino che non nasce e non muore. La sapienza è inclusa nella teologia perché il divino è parte accessibile all’uomo nella sua finitezza. La finitezza perciò tende a partecipare all’eternità tramite il sapere. Mentre in San Tommaso la metafisica è scienza di Dio, i filosofi illuministi liquidano la metafisica concentrati come sono sulla conoscenza del sé medesimo.

La morte di Dio non è una dimensione schiettamente religiosa, ma è il riconoscimento dell’essenza delle cose, quale presupposto dell’uomo moderno. Cerca il benessere concreto e si allontana dalla religione percepita come mito. La “provocazione” di Postorino è che il mistero cristiano fa irruzione aprendo la dimensione sapienziale allo stato di coscienza critico che lo ha liquidato.


La morte del Cristo è il riscatto di Dio che muore contro la sua natura. Ciò consente all’uomo di innalzarsi a Dio. La visione escatologica cristiana (il Regno dei Santi) ha in sé una ragione di fede anche se l’uomo non la conosce. Teorie affascinanti queste che il professor Postorino ha affrontato nella sua tesi di dottorato. Ora può essere divulgata a chi fosse interessato ad approfondire l’argomento che appassiona tante persone. Credenti e non.

Simona Pardini

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