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“La Spezia ricorda Pasolini 1975 – 2015”

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Convegno di studi al Dialma Ruggiero

LA SPEZIA – L’Assessore alla Cultura del Comune della Spezia Luca Basile ha questa mattina a Palazzo Civico presentato la manifestazione “La Spezia ricorda Pasolini 1975 – 2015”, organizzata al Centro Giovanile Dialma Ruggiero (Via Monteverdi117) e interamente dedicata alla figura di Pier Paolo Pasolini, di cui ricorre il quarantennale della morte. L’iniziativa riunirà insieme un apposito convegno dedicato a “Il ruolo intellettuale di Pier Paolo Pasolini” e il succedersi di due appuntamenti teatrali ispirati alla figura del grande poeta, scrittore e regista italiano.

Il convegno sarà aperto lunedì 2 novembre alle 15 dallo stesso Luca Basile, Assessore alla Cultura e Ricercatore alla Facoltà di Filosofia Università San Raffaele di Milano, con un intervento su “Pasolini e la critica del neo capitalismo”. La giornata proseguirà con Mario Amilcare Grassi, insegnante, con il suo “La poesia dialettale in Pasolini”; Antonio Zollino, Professore di Storia della Letteratura dell’Università di Milano, con l’incontro “Pasolini e la tradizione letteraria italiana”; Lorenzo Vincenzi, insegnante, con “Il Gramsci di Pasolini”; Pietro Lazagna, insegnante, tratterà “Il sacro in Pasolini”; Giuseppe Benelli, infine, Professore di Filosofia del Linguaggio dell’Università di Genova, parlerà de “Il Teatro in Pasolini”.

Alle 20, sempre al Centro Giovanile Dialma Ruggiero, è in programma la performance ad ingresso gratuito di e con Bastian Errai dal titolo “ppp disegni preparatori per un recupero”.
Alle 21.15 la giornata si concluderà nell’Auditorium del Centro di Fossitermi con lo spettacolo teatrale dal titolo “Tutto il mio folle amore” di e con Compagnia AstorriTintinelli. L’evento è inserito nel programma fuori abbonamento di

“Fuori Luogo. Progetto di teatro contemporaneo R.U. Castagna”.
“Tutto il mio folle amore” si apre con una morte, forse quella del poeta, ma anche quella di un mondo che ha sofferto sulla propria carne la degradazione e il deserto cresciuto intorno. Un deserto voluto da una classe dominante che ha creato una nuova forma di potere e quindi una nuova forma di cultura, quel potere dei consumi che ha ricreato e deformato la coscienza del popolo italiano fino ad una irreversibile degradazione. “L’anima del popolo italiano” scrive Pasolini negli scritti corsari, “non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre..”. E forse si può rintracciare il senso di questo nostro lavoro, che è sempre un lavoro aperto, a partire dai nostri due corpi di attori, ora inquieti ora smarriti, ora teneri ora furibondi, due corpi-voci per dar vita allo sguardo sul mondo del profeta Pasolini, che prima di tutto è sguardo e poi si articola in un discorso complesso. In scena la compresenza di paesaggi diversi, tre alberelli lampioni a formare una specie di piazza di città o di paese, uno schermo bianco, come un cinemino di quelli all’aperto d’estate, un manichino muto sotto un albero rinsecchito e malato a rappresentare il vecchio mondo rurale e contadino e poi ancora una radio sovversiva per scuotere il popolo e infine l’ombra del poeta, sagoma nera senza possibilità di resurrezione che appare e dialoga con quello che avviene nella piazza. Liberamente da un paesaggio all’altro i due corpi-voci danno vita ad uno sconcerto che mostra i conflitti di un tempo ma anche il suo insaziato bisogno di felicità. Si delinea così, attraverso le figure di due comici, Fefè e Fofò, ingaggiati appunto a fare uno spettacolo sul poeta, la parabola di Pasolini, dalla poesia friulana, i cui versi vengono letti in scena, come lingua sacra degli esclusi, fino agli ultimi scritti di denuncia sociale e politica. Nella fase iniziale questo lavoro ha avuto in scena un vero grande poeta contemporaneo friulano Federico Tavan morto poi nel 2013.  

Costo d’ingresso al solo spettacolo “Tutto il mio folle amore” di e con Compagnia AstorriTintinelli: intero 13.50 € ; ridotto under 30 e iscritti alle associazioni del Dialma Ruggiero 10 €; ridotto studenti scuole superiori 5 €.

Per informazioni telefonare al numero 0187 713264 oppure scrivere all’indirizzo mail centrogiovanile@laspeziacultura.it

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