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Nenad Bjelica: “Il rigore non c’era, ma non abbiamo avuto la concentrazione giusta”

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Nenad Bjelica – Foto SpeziaCalcioNews 

Il rigore non c'era, ma tanto lo sappiamo già, dallo scorso anno, quando un episodio è dubbio, allo Spezia lo danno contro. Sul 2 a 1 potevamo ancora riprenderla.

Mister Nenad Bjelica arriva ai microfoni di Sky solo apparentemente tranquillo, ma si vede che non gli è andata giù la sconfitta, per vari motivi.

Dopo il vantaggio avremmo dovuto segnare il secondo gol

L’allenatore spezzino inizia l’analisi del match: “Il rigore del tre a uno non c’era ed è stato l’episodio decisivo, nel primo tempo abbiamo controllato bene la gara dopo essere andati in vantaggio, semmai si poteva fare il secondo gol, visto che abbiamo avuto l’opportunità di essere pericolosi e non l’abbiamo sfruttata. Poi è arrivato il gol del pareggio su una nostra disattenzione. Nel secondo tempo ci è mancata la concentrazione giusta e ci siamo fatti sorprendere“.

Quando un episodio è dubbio ce lo danno contro

Al mister croato non va giù la decisione di Nasca, peraltro analizzata in maniera errata dai commentatori della TV Satellitare: “Il rigore non c’era, ma tanto lo sappiamo già, dallo scorso anno, quando un episodio è dubbio, allo Spezia lo danno contro. Se fossimo rimasti in dieci, ma con il risultato ancora in bilico, la gara poteva essere ancora recuperata, ma così no“.

Ragusa ci ha messo in difficoltà

Avete tenuto bene nel primo tempo, poi il Cesena si è mostrato più pericoloso, specie sulla vostra destra: “Abbiamo subito le giocate di Ragusa quando si è spostato a sinistra, ma l’ho già detto in settimana, per me giocatore è un giocatore fortissimo per la Serie B, un elemento da serie A, dobbiamo fare i complimenti a lui e al Cesena. Ma io resto convinto di avere buoni giocatori in tutte le zone del campo“.

Ci sta concedere qualcosa ad una squadra forte

Ultimo quarto d’ora del primo tempo avete subito: “Abbiamo giocato contro una squadra forte, non una squadra di serie D, è normale che possono fare bene una quindicina di minuti, ma noi potevamo raddoppiare e non lo abbiamo fatto“.

Tre a uno o cinque a uno, fa poco differenza

Il finale di partita vi ha visti subire molto: “Questo è calcio, loro sono stati bravi a fare 5 gol, ma noi sul 3 a 1 vogliamo pareggiare, anche sotto di un uomo, per me è uguale perdere 3 a 1 o 5 a 1, voglio sempre una squadra propositiva, ecco spiegati i cambi che ho fatto“.

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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