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Idv: «Il Sindaco non considera gli errori che lui ha commesso nel corso di questa consiliatura»

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Il coordinamento Provinciale IDV.

LA SPEZIA – «Leggiamo sulla stampa che il Sindaco Federici chiede al suo partito di “lavorare a testa alta sino all’appuntamento delle prossime amministrative e di non ripetere gli errori commessi alle regionali”.

Quelli che il Sindaco non considera gli errori che lui ha commesso nel corso di questa consiliatura:

1) L’errore politico di essersi isolato come solo uomo al comando, insieme al suo partito, rompendo unilateralmente i rapporti con quelle forza politiche (IDV, SEL e Rifondazione) che componevano la coalizione  e lo avevano sostenuto alle elezioni, evitando   il pericolo ballottaggio con il partito del 5 stelle, già allora  emergente.

2) L’essersi posto come uomo di divisione persino all’interno del suo partito proprio durante la campagna elettorale per le regionali cui fa riferimento, ricordiamo tutti gli attacchi verbali rivolti nei confronti di Cofferati prima e Pastorino poi, colpevoli solo di non pensarla allo stesso modo.

3) La pessima ed arrogante gestione del cantiere di Piazza Verdi, memoria storica della città, osteggiato da buona parte dei cittadini spezzini che si sono ribellati come mai successo prima, i cui effetti disastrosi sono sotto gli occhi di tutti:
esponenziale aumento dei costi a carico della collettività;
conflitto con organi dello stato (la soprintendenza) che non ha precedenti nella storia della nostra città  e che si protrarrà per chissà quanto tempo ancora;
forte penalizzazione delle attività commerciali e dei cittadini, costretti  da tre anni a convivere con due cantieri adiacenti, con pesanti ripercussioni sulla viabilità e con  l’effetto di avere riempito di macchine via Chiodo, via Mazzini ed il quartiere del Torretto, con un degrado urbano evidente a tutti.

4) Le continue promesse del nuovo ospedale al Felettino, i cui lavori sarebbero già dovuti partire, ma che come al solito restano vane fino alla prossima propaganda elettorale, costringendo nel frattempo gli spezzini a diventare dei pendolari della sanità;

5) Le vacue promesse di restituire la Calata Paita alla fruizione della città, al momento diventato molo di movimentazione container ed alla bisogna attracco delle navi da crociera, pericolosamente vicine alle abitazioni di viale Italia, i cui fumi  si sommano alle emissioni dell’Enel, ai gas di scarico delle auto e alle polveri del porto commerciale, i cui effetti nefasti nessuno si preoccupa di misurare.

Questi, caro Sindaco, sono solo alcuni degli errori che Lei ha commesso e di cui dovrà dare conto alla città che si spera si svegli dal torpore e faccia valere i propri diritti alle prossime elezioni.

Per quanto ci riguarda dichiariamo sin da adesso di non essere più disposti ad appoggiare alcuna candidatura di questo PD, ormai avviatosi a diventare la nuova Democrazia Cristiana, le cui promesse ed impegni presi con l’elettorato e la coalizione prima delle elezioni vengono puntualmente  disattesi al raggiungimento dell’obiettivo.»

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