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Manifestazioni Giornata Mondiale Ictus 2015

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LA SPEZIA – Il prossimo 29 ottobre si celebra l’ottava edizione della Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale, l’iniziativa internazionale della World Stroke Organization promossa in Italia dalla Federazione A.L.I.Ce Italia Onlus.
"I Am Woman: Stroke Affects Me”: anche quest'anno la Giornata Mondiale è dedicata alle donne perchè è necessario che si diffondano maggiori informazioni su prevenzione, fattori di rischio e cure appropriate più specifiche.
E c’è un motivo. Il 43% degli ictus colpisce infatti le donne, e anche il 61% delle morti per ictus è appannaggio del genere femminile. Un triste primato che merita un seria attenzione da parte di tutti, Istituzioni e cittadini.
Sempre nelle donne, questa patologia uccide il doppio del tumore mammario e si calcola che una donna su 5 avrà un ictus nell’arco della sua vita, mentre per gli uomini si parla di 1 su 6. Considerando pertanto che le donne vivono più a lungo degli uomini, aumenta di fatto la probabilità di essere vittime di un ictus.

Purtroppo anche le notizie sul fronte dei fattori di rischio non sono confortanti. Per il genere femminile, fumo e diabete sono più pericolosi che non per gli uomini. Il danno prodotto da una sigaretta in una donna equivale a quello prodotto da 5 sigarette nell’uomo. Il diabete, infine, moltiplica nella donna il rischio di malattie vascolari da 3 a 5 volte.
Alla luce di questi preoccupanti numeri, la World Stroke Organization ha deciso di dedicare la Giornata Mondiale dell’Ictus cerebrale  2015 proprio alle donne, e alla necessità che si diffondano maggiori informazioni su prevenzione, fattori di rischio e cure appropriate più specifiche.
Nel febbraio 2014, la più importante istituzione americana per il controllo delle malattie vascolari, l’American Heart and Stroke Association, ha emanato delle linee-guida per la prevenzione dell’ictus nelle donne.

«Per la prima volta nella storia della medicina – ha dichiarato il dr Antonio Mannironi, Responsabile della S.C. Neurologia dell’ASL 5 – si è ritenuto di rivolgersi esclusivamente alle donne, perché la loro battaglia contro l’ictus è diversa da quella degli uomini. Come si è giunti a questo? Negli ultimi dieci anni si sono accumulate inoppugnabili evidenze scientifiche sul quanto, come, e perché l’ictus prediliga il sesso femminile».

Il genere femminile è oltremodo gravato da ulteriori fattori di rischio esclusivi. Ormoni, gravidanza, parto e menopausa, per esempio, si è trovato come agiscano a breve, medio e lungo termine aumentando il rischio di ictus lungo l’arco dell’intera vita della donna:
– Gravidanza. Durante la gravidanza il rischio di ictus è aumentato del 30%. Gravidanza complicata da pre-eclampsia (sviluppo di ipertensione arteriosa e lieve compromissione della funzione renale nell’ultimo trimestre). Il rischio di ictus è molto elevato durante la gestazione e il parto, ma non solo: il rischio di ictus raddoppia e quello di sviluppare ipertensione quadruplica per tutto il resto della vita.

Dunque la pre-eclampsia si deve considerare un importante fattore di rischio ben oltre il parto;

– Anticoncezionali orali e terapia ormonale post-menopausale. Non si deve procedere con questi farmaci in caso di donne fumatrici, perché il rischio di ictus raddoppia;

– Emicrania con aura (un tipo particolare di emicrania preceduta da sintomi neurologici). E’ più frequente nelle donne e aumenta il rischio di ictus specie se associata al fumo di sigaretta;

– Fibrillazione atriale. Si tratta di un’aritmia cardiaca piuttosto frequente nella popolazione. Le donne ne sono maggiormente affette, in particolare in età anziana. Aumenta di 5 volte il rischio di ictus e si raccomanda a tutte le donne dai 75 anni in poi di eseguire ogni anno un elettrocardiogramma di controllo e/o di utilizzare misuratori di pressione che rilevino la Fibrillazione Atriale. Oggi esistono diversi modi per trattare la fibrillazione atriale tra cui le terapie farmacologiche con anticoagulanti orali e alcune innovative tecnologie “salvavita”.La buona notizia viene dalla Svezia, dove un prolungato studio di follow-up ha dimostrato che attenersi a cinque regole di un sano stile di vita riduce del 54% il rischio di ictus nelle donne.

Le cinque regole sono:

– Non fumare
– Bere con moderazione
– Mantenere il giusto peso
– Fare regolarmente esercizio fisico
– Mangiare equilibrato.

«Se a queste 5 regole – commenta il dr Mannironi – aggiungiamo la consapevolezza del proprio profilo di rischio e semplici controlli periodici, otteniamo una riduzione del rischio davvero notevole: 9 ictus su 10 potrebbero essere evitati. Le raccomandazioni contenute in queste
linee-guida, rivolte alle donne, ai loro medici, ostetrici e ginecologi, possono apparire frutto di semplice buon senso, ma sono invece scaturite da oltre un decennio di ricerca scientifica che ha provato e poi confermato la validità ed efficacia di alcuni semplici comportamenti preventivi.
Oltre a promuovere la conoscenza del problema ictus nella donne, offrono la reale possibilità di ridurre drasticamente l’ictus nella popolazione femminile».

«L’ictus – conclude Mannironi – colpisce all’improvviso, ma si prepara la strada molto tempo prima. Per questo si raccomandano controlli pressori e stili di vita salutari fin dall’adolescenza ».
«Anche quest’anno – ha commentato il dr Gian Pietro Montanari, Presidente  A.L.I.Ce. La Spezia Onlus –  ha predisposto una serie di manifestazioni ed eventi,  nella consapevolezza di dover aumentare presso l’opinione pubblica una maggior conoscenza di questa patologia che può essere combattuta efficacemente soprattutto con gli strumenti della prevenzione e del riconoscimento tempestivo dei sintomi».
 
Le manifestazione e gli eventi programmati:

– 24 Ottobre :“Passeggiata in Rosa”, un percorso nel centro città con tappe legate ai personaggi femminili, che fanno parte della storia cittadina, il ritrovo dei partecipanti è alle ore 10,30 in Piazza Sant’Agostino nei pressi del Palazzo Oldoini , il Prof. Sergio Del Santo, esperto di storia locale,  guiderà il gruppo in questo interessante Percorso in Rosa;

– 26 – 29 Ottobre : campagna di Screening della Pressione Arteriosa   in collaborazione con le farmacie,  che esporranno la locandina della giornata mondiale dell’ictus :misureranno gratuitamente la Pressione Arteriosa a tutte le donne che lo richiederanno;

– 28 Ottobre ore 11,00 Biblioteca Istituto “Fossati Da Passano”: “ I ragazzi incontrano l’ictus”: incontro con le classi IV^ in cui i ragazzi, coinvolti nel progetto “ I giovani educano i giovani”  presenteranno ai loro coetanei le problematiche legate all’ictus dalla prevenzione all’individuazione dei  sintomi con l’ausilio di audiovisivi da loro realizzati, introdurranno l’incontro il dr Antonio Mannironi , Responsabile S.C. Neurologia dell’ASL 5 ed il dr Gian Pietro Montanari, presidente A.L.I.Ce La Spezia;

– 29 Ottobre ore 16,00 CAMEC: screening dei fattori di rischio ictus con l’equipe della S.C. Neurologia : si provvederà alla rilevazione dei dati antropometrici (altezza, peso, giro vita, indice di massa corporea), chimico clinici (glicemia, colesterolo, pressione arteriosa) e, per i più a rischio, sarà possibile effettuare un  ecocolordoppler dei vasi sovraortici .Seguirà,  a partire dalle ore 17,30 circa,  un incontro dibattito “ Donne e ictus : un rapporto sempre più stretto” condotto dal Presidente A.L.I.Ce La Spezia dr. Gian Pietro Montanari , interverranno  la dr.ssa  Elisa Giorli,  responsabile Nord Italia  di “Alice Giovani” e la dr.ssa Georgia Manetti , biologo nutrizionista.

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