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Vaccini. Calo di alcune coperture, necessaria una corretta informazione

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LA SPEZIA – Un pubblico numeroso e attento ha partecipato questo pomeriggio al Centro Allende all’iniziativa pubblica “Grandi (s)e vaccinati” organizzata dalla CGIL e la CISL spezzine. Un incontro informativo, introdotto da Lara Ghiglione, CGIL, e Mirko Talamone, CISL; ospiti la Dottoressa Stefania Artioli, Primario S.C. malattie infettive ASL5 ed il Dottor Francesco Maddalo, Direttore S.C. igiene e sanità pubblica ASL5 che, dopo le loro relazioni iniziali, hanno risposto alle numerose domande dei cittadini presenti in sala.

Il dato che emerge, anche nella nostra provincia, è un preoccupante calo costante di alcune coperture di vaccinazione. Un calo medio del 3%, ma in linea con quello nazionale ed europeo (vedi dati completi allegati). Ad esempio, il vaccino esavalente nel 2013 registrava una copertura del 96%; i dati comunicati dalla ASL5 dicono che nel 2014 c’è stato un calo del 3,77%, con una copertura del 92,23; mentre la copertura dei vaccini MPR, morbillo, parotite e rosolia, se nel 2013 registrava una copertura del 90,41, nel 2014 del 83,41, con un calo di ben 7 punti percentuali.

Secondo la Dottoressa Artioli e il Dottor Maddalo, il calo è dovuto sostanzialmente al fenomeno detto “esitazione vaccinale”, un processo decisionale che investe soprattutto i giovani genitori, a causa dei pro e contro delle informazioni che possono essere reperite.
“Esistono troppe informazioni fuorvianti, specialmente in Rete e sui social media- hanno detto i medici- la struttura pubblica invita a vagliare tutte le opinioni, ma la decisione va presa su dati scientifici validati che oggi escludono rischi come l'autismo. La diminuzione di coperture che si sta stabilizzando può incidere sulla salute collettiva. Il livello sicurezza è 95% se scende il virus circola e può attecchire.”

Le conseguenze sono per tutta la collettività: non avendo più la cosiddetta 'immunità di gregge' aumenta il rischio che bambini non vaccinati si ammalino, che si verifichino epidemie importanti, che malattie per anni cancellate non siano riconosciute e trattate in tempo.

Stiamo assistendo al ritorno di malattie che credevamo debellate e purtroppo la morte di bambini per pertosse per il calo della copertura vaccinale ne è una prova. Lo stesso vale per il notevole calo dei vaccini antinfluenzali, necessari per la popolazione anziana o cosiddetta a rischio.

Per invertire la tendenza, è necessaria una opera di informazione capillare, a partire dalle scuole. Fondamentale anche il ruolo dei medici di base e dei medici pediatri.

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