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Acqua | Contro la privatizzazione del servizio idrico, contro il caro tariffe e per il rispetto dei risultati dei referendum

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Comitato Acqua Bene Comune – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

SARZANA – Il comitato AcquaBeneComune incontrerà i cittadini della Provincia della Spezia – a Sarzana venerdi' 23 ottobre alle ore 18 presso la Casa del Mutilato di via Landinelli – in una serie di assemblee (una gia' svolta ad Ameglia) nelle quali saranno illustrate le azioni in corso contro la privatizzazione del servizio idrico, contro il caro tariffe e per il rispetto dei risultati dei referendum. L'analisi dei temi – sotto indicati – produrra' poi una bozza di delibera che verra' presentata al Consiglio Comunale.
Dall’Europa e dall’Italia

Il Parlamento Europeo ha votato l’8 settembre scorso, a maggioranza, una risoluzione che impegna la Commissione UE ad attuare il diritto all'acqua in Europa attraverso la produzione di strumenti legislativi efficaci per rendere il diritto umano all'acqua e ai servizi igienico-sanitari una realtà. L'acqua è definita come un bene vitale e necessario per la dignità umana e non può essere trattata come una merce. Pertanto, i servizi idrici devono essere esclusi da accordi commerciali, come ad esempio il TTIP.
E’ una grande vittoria per la democrazia, la società civile e per ciascuno degli oltre 2 milioni di cittadini che hanno firmato l'iniziativa dei cittadini europei, ICE, sul diritto all'acqua. Come Movimento europeo per l'Acqua ci aspettiamo che la Commissione abbia, alla fine, una reazione positiva e propositiva: vogliamo che il diritto umano all'acqua sia una realtà per i cittadini europei!

L’AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, ora divenuta competente anche per il Servizio Idrico), ha sviluppato a pieno regime la sua attività di indirizzo e controllo, che consiste nella pubblicazione del metodo tariffario e nella ratifica delle tariffe adottate dagli enti d’ambito (AATO). Contro l’AEEGSI che a parere del Forum ha reintrodotto una forma di incentivazione/garanzia di profitto sulla gestione dell’acqua che era stata abolita dal referendum, pende tuttora un ricorso al Consiglio di Stato, che recentemente ha disposto con ordinanza una consulenza contabile per verificare se i profitti sono stati reintrodotti nel meccanismo tariffario in spregio al risultato del referendum.
 
Dalla Liguria
27 aprile: il Consiglio Regionale, a seguito della validazione di n. 7101 firme di cittadini, ha disposto di dar corso all’esame della proposta di legge di iniziativa popolare “Servizio idrico integrato della Regione Liguria”. Tale testo, messo a punto dai Comitati Acquabenecomune liguri, dovrà essere discusso entro 12 mesi. Si tratta per la Liguria della prima proposta di legge di iniziativa popolare che riesce a raggiungere il quorum.
 
Da La Spezia
L’assemblea dell’ATO Idrico Est Provincia della Spezia, composta dai Sindaci di tutti i 32 comuni, ha deliberato aumenti tariffari di oltre il 6% annuo e inoltre, fatto ancora più scandaloso, recuperi tariffari per i consumi del 2008-2011, giustificati (sic!) con i minori introiti incassati dal gestore (ACAM) in quegli anni. Aumenti e recuperi sono stati approvati dall’AEEGSI, nonostante il ruolo dell'Autorita' che dovrebbe essere quello di garante dei cittadini. Contro il caro-acqua, le bollette “pazze” favorite dalle mancate letture dei contatori, i distacchi per morosità, e l’abnorme costo delle bollette per i non residenti, il Comitato Acquabenecomune ha realizzato iniziative di informazione della popolazione e ha coinvolto consiglieri di diversi comuni che si stanno impegnando per portare l’argomento all’ordine del giorno dei Consigli comunali. È stata inoltre promossa una causa- pilota davanti al Giudice di Pace contro i recuperi tariffari che sarà discussa anch’essa prossimamente.

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