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Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Trasporto Unito bocciano nel metodo e nel merito nuovo gate out

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Ci appelliamo al Prefetto, a rischio la sicurezza. 

LA SPEZIA – Ieri l'Autorità Portuale ha trasmesso agli enti la nuova ordinanza n. 106/2015 per l'uscita dal terminal Ravano in direzione del varco doganale Stagnoni e la viabilità varco Stagnoni in uscita. Le associazioni di categoria che rappresentano l'autotrasporto, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Trasporto Unito bocciano nel metodo e nel merito il nuovo gate out realizzato dalla Spezia Container Terminal (LSCT) la cui apertura è prevista per lunedì 26 ottobre 2015 ed esprimono forti dubbi sulla sicurezza stradale.

L'ordinanza comporta l’interdizione al traffico commerciale del gate di uscita sito in area Ravano, limitandolo al solo transito di autovetture, pedoni ed eventuali transiti per trasporti eccezionali regolarmente autorizzati. Viene aperto invece un varco di uscita da Lsct in prossimità del gate ferroviario in Area Ravano, che connette il terminal con la strada di raccordo che porta al varco di uscita Stagnoni. Al nuovo gate di uscita Stagnoni verranno espletate tutte le attività di controllo ed emissione Interchange di pertinenza Lsct e, successivamente, le attività di controllo della Guardia di Finanza, di fatto già in essere in detta località.

L'Autorità portuale e i terminalisti, prima dell'invio dell'ordinanza che rivoluziona il terzo porto più importante d'Italia, con un irrituale comportamento antisindacale non hanno neppure convocato un tavolo di confronto con la categoria degli autotrasportatori che di fatto subirà le conseguenze più gravi di tale decisione.

Le Associazioni degli autotrasportatori nei giorni scorsi hanno espresso alla Polizia Municipale, alla Polizia Stradale e alla Polizia di frontiera forti dubbi sulla scelta di un’unica uscita dal Porto della Spezia sul raccordo autostradale e ritengono che tale soluzione metta a rischio la sicurezza degli autotrasportatori, degli autisti e degli automobilisti. Tale viabilità costringe i mezzi pesanti al transito su un tratto stradale molto ristretto, in un unico senso di marcia, senza possibilità di sosta e fermata con diversi punti di criticità con angoli di visibilità scarsi, soprattutto nel tratto di innesto con la galleria subalvea e, dopo il varco doganale Stagnoni, al gate out con l'obbligo di dare due precedenze a destra e una a sinistra prima dell'entrata sul raccordo autostradale. Non sono state inoltre risolte alcune problematiche connesse alla nuova viabilità: le inevitabili code, il passaggio dei mezzi di soccorso, il problema dei contenitori vuoti, la documentazione doganale dei trasporti eccezionali.

Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Trasporto Unito alla luce di ciò si appellano al Prefetto e chiedono un ripensamento del progetto del nuovo gate out e che vengano presi provvedimenti urgenti per garantire la sicurezza degli autotrasportatori, degli autisti e degli automobilisti. 

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