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Lo Spezzino Antonio Parmigiani eletto Vice Presidente Nazionale della FIMAA Italia

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LA SPEZIA – Una nuova grande soddisfazione per la Confcommercio della Spezia, la quale pur essendo una “media” associazione se paragonata alle altre provinciali del nord Italia, oggi brilla ancora di più per rappresentatività nazionali: da Marco Buticchi membro del Consiglio Nazionale FIPE e rappresentante italiano in seno all' HOTREC (associazione europea che riunisce 42 associazioni nazionali di 27 paesi), a Sabrina Canese vice presidente nazionale Giovani Confcommercio e ora Antonio Parmigiani da pochi giorni nominato Vice Presidente Nazionale FIMAA Italia, la Federazione Italiana Mediatori  agenti D'Affari.

La nomina di Vice presidente nazionale da parte di Parmigiani è stata un vero successo personale perché, nonostante rappresenti una delle province più piccole d'Italia, è stato eletto per la sua lunga e costruttiva partecipazione alla vita della Federazione Nazionale e per l’apporto professionale dato al settore dell’intermediazione immobiliare.
Antonio Parmigiani è stato infatti uno degli attori più importanti e risoluti nel cambiamento organizzativo della FIMAA Nazionale, si è battuto con coraggio contro i burocrati che stavano soffocando l'indipendenza delle provincie e rallentando l'attività sindacale. In un momento in ci il settore ha più bisogno di competenza e snellezza, e non di nuovi pesi e rallentamenti.

“Il nuovo corso della FIMAA Italia – spiega Parmigiani – sarà di sussidiarietà alle organizzazioni  provinciali con particolare sensibilità alle eccellenze di ogni territorio.
La lotta contro lo strapotere degli istituti di credito, che come animali famelici vogliono divorare ogni professione, sarà per noi un punto di partenza. Certo sarà la lotta di Golia contro non uno ma più giganti, ma a noi piace pensare che, anche se armati di tante piccole fionde, riusciremo a fermare questo disegno assolutorio che cancella la libertà e la privacy di ogni cittadino.
Cittadini che così si consegnano, ignari, in balia delle banche che di loro conoscono pregi e difetti e che così li possono condizionare o addirittura obbligare ad usare le proprie agenzie per vendere le loro proprietà, magari gravate da mutui in sofferenza proprio con quel istituto di credito." 

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