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Nei guai due croceristi che falsificano documenti di bagagli smarriti ma mai consegnati alla nave

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LA SPEZIA – Truffa, falsità materiale, contraffazione di pubblici sigilli, uso d'atto falso e falsità in scrittura privata. Sono i reati si cui sono chiamati a rispondere e per cui sono stati denunciati, due foggiani, padre e figlio, di 58 e 31 anni, che avevano denunciato la perdita dei propri bagagli e di quanti in esso contenuto avendo anche richiesto a un'agenzia assicuratrice di Milano rimborsi per circa 3mila euro ciascuno.

Tutto è cominciato nel gennaio scorso quando il figlio, che si era imbarcato nel porto di Napoli con la propria famiglia sulla nave passeggeri "Costa Diadema" giunta alla Spezia, aveva presentato alla Polizia di Frontiera una denuncia a carico del personale della compagnia di navigazione per lo smarrimento del proprio trolley. Nella richiesta di rimborso presentata alla compagnia assicuratrice, corredata da numerosi scontrini fiscali, venivano dichiarati, all'interno del bagaglio, beni per oltre 5mila euro. Nel mese di luglio anche il padre, utilizzando le medesime modalità, aveva richiesto un rimborso per lo smarrimento del proprio bagaglio, anch'egli per un valore di oltre 5mila euro.. In questo caso però invece di inoltrare regolare denuncia presso l'organo di polizia per poi trasmetterla all'agenzia assicuratrice, il padre inviava direttamente a quest'ultima un documento di denuncia alla Polizia di Frontiera mai presentato bensì contraffatto, utilizzando riproduzioni dell'intestazione, timbro e firma degli operatori della Spezia che nel mese di gennaio avevano recepito la denuncia del figlio. Le indagini effettuate dalla squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia di Frontiera consentivano di accertare che il bagaglio del primo non era mai stato consegnato all'atto dell'imbarco al porto di Napoli, nonchè la falsità del documento inoltrato alla compagnia assicuratrice. I due soggetti, pertanto, sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per i reati di truffa, falsità materiale, contraffazione di pubblici sigilli, uso d'atto falso e falsità in scrittura privata.

Claudia Verzani

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