laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Scoperta spezzina relativa ad un Pianeta extrasolare

Più informazioni su

LA SPEZIA – Un altro successo targato La Spezia per la ricerca di pianeti al di fuori del sistema solare.
Claudio Lopresti, presidente dell’Istituto Spezzino Ricerche Astronomiche e coordinatore della sezione “pianeti extrasolari” dell’Unione Astrofili Italiani, con le sue osservazioni ha scoperto alcune anomalie nell’orbita di un pianeta chiamato “Wasp-57 b”, che ruota attorno ad una stella della costellazione della Bilancia.

I pianeti al di fuori del sistema solare non si possono vedere direttamente; queste ricerche si effettuano misurando le variazioni di luce della stella: se la luce in un certo momento diminuisce e poi ritorna normale vuol dire che un pianeta vi è transitato davanti. La difficoltà di queste osservazioni è che la variazione di luce è estremamente piccola, e vanno condotte seguendo rigidi criteri di standard.


Il 27 giugno 2014 Lopresti ha scoperto un anticipo di 24 minuti tra le osservazioni e le previsioni del transito del pianeta. Questa scoperta è stata subito segnalata alla Sezione Pianeti Extrasolari UAI per attivare un lavoro di gruppo.
L’anomalia individuata da Lopresti è stata quindi confermata da parte del gruppo composto da Claudio Arena, Lorenzo Barbieri, Mauro Barbieri, Giorgio Corfini, Alessandro Marchini, Giuseppe Marino e una collaborazione internazionale con John Southworth dell’Astrophysics Group, Keele University (United Kingdom) e Luigi Mancini del Max Planck Institute for Astronomy (Heidelberg, Germany). Un’ulteriore conferma è arrivata nelle stesse ore anche da un osservatorio professionale, il Danish Telescope da 1,54 metri dell’ESO a La Silla (Chile).

Prima della pubblicazione le osservazioni i controlli dei dati sono proseguiti per un anno. Il 21 settembre 2015 la prestigiosa rivista della Royal Astronomical Society ha infine pubblicato l’articolo specificando che la scoperta è stata effettuata da astrofili:

“Più grande e più veloce: le proprietà fisiche e un periodo orbitale più breve per il sistema planetario WASP-57 riviste da una collaborazione tra professionisti ed astrofili.
I transiti nel sistema planetario WASP-57 si verificano mezz'ora prima del previsto. Vi presentiamo dieci curve di luce di transito eseguite da telescopi amatoriali, su cui si basa questa scoperta, e tredici curve di luce da strutture professionali che confermano e definiscono questa scoperta, e immagini ad alta risoluzione che non mostrano alcuna evidenza di compagni vicini.”
 
In allegato le immagini della curva di luce del giorno della scoperta e il frontespizo della pubblicazione.
 
Questo l’articolo completo pubblicato dalla Royal Astronomical Society:
http://arxiv.org/pdf/1509.05609v1.pdf 
 

Più informazioni su