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SPEZIA – AVELLINO 1 – 1 | Lupi ancora indigesti: al Picco è solo pareggio

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Finisce in parità la sfida del Picco: dominio delle Aquile a larghi tratti ma è l'Avellino a passare in vantaggio. La riprende Nenè nel finale, poi traversa di Catellani. Punto dal sapore amaro.

 LA SPEZIA – Archiviare cinque, pesantissime, scoppole in appena cinque giorni ha il sapore di una delle svariate mission impossibile di Tom Cruise. In una assolata giornata di fine ottobre, però, la ruota del destino sembra voler regalare una grande occasione di riscatto agli aquilotti di Mister Bjelica: al Picco, in quella che è la nona giornata del campionato cadetto, arriva infatti il "fatal" Avellino, mai battuto e castigatore dei bianchi in quei maledettissimi quarti di finale play off di maggio.

Dal canto proprio, la formazione del sempre più a rischio Tesser, viaggia nei bassifondi della classifica, a quota sei, in ultima posizione a pari punti del Como. Obiettivo minimo, un punto per tornare quantomeno a respirare.

Per riuscirvi, squadra schierata con un 4-4-2 modificabile in un 4-3-1-2 che vede Frattali in porta, Nica, Lici, Rea e Visconti a comporre la linea difensiva, Gavazzi, Jiday, Arini e Bastien sulla mediana, con quest'ultimo pronto a trasformarsi in trequartista e la temibilissima coppia Insigne – Trotta in avanti.

4-2-3-1 formato casa per lo Spezia, che deve rinunciare all'infortunato Migliore e allo squalificato Postigo. Davanti a Chichizola scendono quindi Martic, Valentini, Terzi e Milos, Juande – Brezovec a centrocampo e il consueto trio Kvrzic – Catellani – Situm dietro l'unica punta Calaiò.

Dirige l'incontro il tristemente noto Signor Pezzuto, che nella gara di Crotone dello scorso aprile si contraddistinse per un arbitraggio a dir poco discutibile. Al suo fianco, gli assistenti Villa e Prenna, con Pagliarini quarto uomo.

LA PARTITA

Ritmi alti sin dalle prime battute e Spezia in avanti, al 3', con una bella azione manovrata da Catellani, Juande e Situm, ma sul cross di quest'ultimo Brezovec colpisce male, sparando alto.

La risposta dell'Avellino non si fa attendere e al 7' Rea si vede annullare un gol da Pezzuto per un presunto fallo in area di rigore. Sugli sviluppi, bella botta da fuori di Milos, ma Frattali è attento.

Continuano le occasioni da gol, con Terzi che, cinque minuti dopo, sfiora il gol dell'uno a zero su una mischia in corner, ma è bravo e fortunato Bastien a salvare sulla linea e mettere la sfera in angolo.

Aquile a trazione offensiva e pericolosissime al 18' con lo splendido triangolo Brezovec – Martic – Catellani, con il numero 10 che si vede respingere da un ottimo riflesso di Frattali una magica giocata di tacco.

Passano i minuti ed è ancora l'estremo difensore campano a fungere il ruolo di protagonista con un respinta sul colpo di testa di Calaiò.

Al 28' si rivede l'Avellino, ma è bravo Chichizola a fare suo il pallone su un rasoterra di Trotta da posizione defilata e sul limite del fuori gioco. 

Sul finale, nuovo corner per i padroni di casa, ma ancora una volta la sfortuna colpisce Valentini e Calaiò che in area non trovano il pallone per un soffio. Sul prosieguo è invece Kvrzic, dopo un controllo perfetto, a non trovare la via dell'uno a zero, spedendo di un soffio alla destra di Frattali.

Beffe da una parte, ululato dei lupi dall'altra: al 41' è Jiday a far esplodere i 238 di Avellino dopo l'incornata su angolo che sancisce l'uno a zero ospite. Disattenta, nell'occasione, la retroguardia aquilotta. 

Si chiude così con il sorprendente vantaggio dei bianco verdi la prima frazione di gioco.

Alla ripresa, cambio per Tesser che getta nella mischia il difensore Chiosa al posto di Insigne, passando così a un più prudente 5-4-1. Per lo Spezia fuori Kvrzic, dentro Nenè. 

Generosa, ma inefficace la manovra delle Aquile che al 13' rischiano di capitolare, ma il giovane Bastien grazia Chichizola, non angolando a sufficienza un conclusione facile facile.

A provarci è un inesauribile Calaiò, servito dalla destra da Milos, ma il colpo di testa dell'arciere viene spizzato in corner. Sugli sviluppi è invece Catellani a smarcarsi ottimamente e a servire un pallone invitante a Situm, che di destro colpisce però troppo debolmente per impensierire Frattali.

Ordinata la manovra dell'Avellino, sempre pronto a ripartire e a sfruttare i calci da fermo: al 21' è Visconti, su una punizione dai venti metri, a chiamare in causa Chichizola, attento nel deviare in angolo.

Al 25' lo spettro di Pezzuto in versione calabrese torna ad aleggiare sul Picco: due sono infatti gli interventi dubbi nel cuore dell'area irpina, il primo ai danni di Brezovec, il secondo su Nenè.

Bjelica cerca forze fresche lanciando Karim Rossi al posto di uno sfinito Calaiò. Passa un minuto ed è proprio il neo entrato a divorarsi il pareggio, non sfruttando a dovere uno svarione difensivo di Chiosa. Decisivo ancora una Frattali, bravo a toccare e a far rimbalzare la sfera sulle gambe del 4 aquilotto.

Imprecisione e sfortuna accompagnano i bianchi, vicinissimi all 'uno a uno con una botta da fuori di Milos che sfiora il palo.

Al minuto 34 l'aura di negatività abbandona finalmente lo Spezia: angolo dalla di sinistra di Brezovec, mischia furibonda in area, sponda di Catellani e incornata vincente di Nenè. Al Picco è di nuovo parità.

Ultimi cambi per le due compagini, con Acampora che rileva Martic e Mokulu Bastien. Subito insidioso il numero 9 bianco verde che, sfruttando il fisico, si libera di Milos, mettendo in mezzo per l'accorrente Gavazzi, sfortunato nel colpire di contro balzo la traversa.

Legno da un parte, legno dall'altra: al 39' è Catellani a far tremare il montante alto, dopo esser stato liberato da una bella giocata di Nenè.

Inutili gli assalti finali, al Picco la maledizione irpina colpisce ancora: è uno a uno il risultato finale, con lo Spezia che ancora una volta non riesce a battere la formazione campana.

Aquile dunque a quota 15, mentre gli uomini di Tesser conquistano un prezioso punto. 

Il prossimo appuntamento nella delicata trasferta di Modena, con la speranza che sfortuna e concretezza invertano la propria rotta.

Andrea Licari

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