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Giorgio Tedoldi & Company a gestire l’Osteria Dal Giova a Cerri

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Nell'ex sede del circolo Arci

CERRI – Se proprio si vuole trascorrere qualche ora in tutta tranquillità assaporando piatti casalinghi non c’è di meglio che recarsi all’Osteria Dal Giova a Cerri, l’ex circolo Arci. E non è cosa da tutti i giorni vedersi servire al tavolo da un ex sindaco, in questo caso Giorgio Tedoldi che insieme a Marcello Ricci e Andrea Giovannoni ha rilevato il circolo. Tedoldi è oltretutto un ottimo padrone di casa per le pubbliche relazione gestite con un accogliente savoir faire che rende l’osteria ancor più familiare.


Tutto è nato circa due anni fa quando è stato pubblicato un bando per la nuova gestione. Subito Tedoldi & Company hanno presentato domanda ma sono arrivati secondi: il circolo è stato assegnato a una donna che però ha “resistito” solo un anno. E così dal primo maggio la gestione è passata ai secondi arrivati. La voce si è sparsa in un batter d’occhio, ed ora l’osteria è già molto gettonata.


Marcello, che da sempre è appassionato di cucina e da sempre è amico di Tedoldi, prepara piatti prelibati casalinghi come ravioli al ragù (quelli fatti di pasta dura) tagliatelle con un ottimo pesto, polenta coi funghi, pollo e coniglio alla cacciatora, funghi fritti, dolci fatti in casa e il venerdì lo stoccafisso.  Andrea Giovannoni, nipote di Marcello Ricci, si occupa delle pubbliche relazioni coadiuvato dalla madre, mentre Silvia Tedoldi aiuta il marito ai tavoli. Giorgio Tedoldi ha deciso di lasciare la politica per ritirarsi in questo luogo ameno dove sembra che i problemi della quotidianità non esistano proprio, cosa che un tempo con l’impegno politico erano il pane quotidiano.

L’Osteria è semplice ma l’arredo è impreziosito dai giganteschi quadri del figlio di Tedoldi, Riccardo, nuova stella nel panorama artistico provinciale. D’estate è anche possibile pranzare o cenare sotto un noce, dato che l’osteria è dotata di spazi esterni del tutto ameni. E’ stata preservata la vocazione sociale: tante persone di Cerri si recano lì il pomeriggio per un bicchiere di buon vino e due chiacchiere. A fianco dell’osteria c’è poi un locale dove ogni quindici giorni riceve un medico. Una gestione familiare (e amicale) dunque che consente agli ospiti di pranzare o cenare in tutta tranquillità come se si fosse a casa propria.

Simona Pardini

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