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Trentaduesima edizione del “pagherò d’oro”

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LE GRAZIE – Accolti da una bellissima giornata di mare, con un meteo invidiabile ed un’assenza di vento ben 15 equipaggi di pescatori locali, organizzati dalla ProLoco delle Grazie, hanno dato via alla trentaduesima edizione del “paghero d’oro”, ambita competizione che chiude, da tradizione, le attività “estive” (come sempre sforando in autunno) del borgo graziotto.

Si tratta di una gara quasi "esclusiva" aperta solo a frequentatori del borgo marinaro che entrano nel "club" dopo aver dimostrato di "esserne degni" .  Ogni anno molti organizzano le ferie per questo evento, alcuni  arrivano persino dall'estero.
Insomma una classica per il golfo spezzino organizzata dalla Pro Loco delle Grazie quale appuntamento tecnico per gli appassionati della pesca del prelibato pesce rosa.

La sfida, sull’arco delle cinque ore,  ha teatro nell’area esterna del Golfo dei Poeti. Quest’anno, oltre ad appassionati giunti da Milano e Roma, ed un equipaggio di pescatori stranieri, la novità di un campo di gara rettangolare e non più triangolare come quello degli scorsi anni. Purtroppo le condizioni meteo, ottime per una gita, non hanno aiutato gli amanti della pesca visto che per molte ore non si è pescato nulla ed alla fine gran parte del bottino, a differenza del passato, non aveva misure regolamentari, insomma troppo piccoli.

Sotto l’attenta regia della giuria della Pro Loco (giudice Luigi De Bernardi e direttore di gara Mariano Alberto Vignali), la piccola flotta da pesca, con il supporto tecnico di del team di Velagiovane, ha lasciato al mattino la baia graziotta verso il campo di gara per poi rientrare alle Grazie a metà pomeriggio per la verifica del pescato, si misura al millimetro, e le premiazioni. Tempi ristretti, solo cinque ore, per catturare più prede possibili, mettendo in pratica le migliori tecniche o utilizzando le esche più adatte. Alla chiamata tutto il pescato, come da ferreo regolamento locale, è stato sigillato in singoli sacchetti e trasportato nel borgo delle Grazie per la pesa pubblica, dove ad attendere vi era un nutrito gruppo di “commentatori”. Scartati, dopo attenta misura i pesci più piccoli ed ovviamente tutti gli esemplari diversi dai succulenti pagheri, alla pesa sono risultati circa 25 chilogrammi di pescato. Solo a questo punto la giuria ha pesato e valutato le prede di ogni equipaggio assegnando i premi offerti dalla Tecnofish.

Ma se quest’anno, complice una stagione un po’ anomala, il quantitativo di pesce, contavano solo i pagheri a giusta misura (a norma del regolamento locale) con l’altro pescato scartato alla verifica, è stato un po’ sotto la media,  questo non ha certamente inficiato il risultato della competizione e non ha limitato l’agguerrita sfida, anche se ovviamente con un giusto spirito goliardico, che segna la tradizionale gara.

Ha vinto l'equipaggio composto da Marina Tirelli/ Nanni Ercolini con 33 pesci per 3,95 Kg, secondo posto per la coppia Marco Piccinini/Gaetano Alessi con 17 pesci e 3,05 Kg, terzo posto per la coppia Giovanni Pegazzano/Pino Montefiori con 11 pesci e 2,41 Kg. Alla coppia prima classificata anche il trofeo Renato Bianchi, oltre ai premi della Tecnofish, donato in memoria di un noto appassionato locale, mentre il premio speciale per il paghero più grande, un esemplare da 500 grammi, è  andato alla coppia Pegazzano/Montefiori che ha così ritirato il premio speciale alla memoria di Roberto Boesmi, altro grande appassionato di pesca graziotto. Questa la classifica dal quarto posto: Boesimi Franco Papa Gianna, Passano Amedeo Passano Vuliano, Galletti Mauro Canepa Francesco, Grassi Germano Chiappini Ennio, Tirelli Marco Canticinieri Carlo, Giudici Corrado Giudici Gino, Borghini Paola Pistis Francesco, Belloni Euro Belloni Michele, Yameogo Jean  Joan Giulio, Bruni Alfredo Mamusa Giorgio, Bertolini Marco Franzoni Marco, Lecis Francesco Lecis Annamaria.

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