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MODENA – SPEZIA 1 – 1 | Catellani illude, Belingheri la riprende: il Braglia è ancora tabù

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Uno a uno il risultato finale della sfida di Modena. La sblocca il numero dieci su rigore, in apertura di ripresa pareggia l'ex Livorno. Le Aquile scivolano in sesta posizione.

MODENA – Invertire il senso di marcia, dando un calcio a mugugni e cabala, quella che vede lo Spezia vincitore in sole due occasioni nelle maledette mura del Braglia. Dopo la pesante sconfitta di Cesena e il deludente pareggio casalingo di sabato contro l'Avellino, le Aquile hanno la ghiotta occasione di premere nuovamente l'acceleratore di una macchina sino a una settimana fa perfetta.

Il Modena, dal canto proprio, in una situazione di classifica non proprio invidiabile, gioca la carta dello stadio di casa, portatore, sinora, di tre preziosi successi.

Crespo opta per il consueto 4-3-3 schierando Provedel in porta, Calapai, Cionek, Marzorati e Rubin in difesa, Olivera, Giorico e Popescu sulla mediana, con il trio d'attacco composto da Sowe, Stanco e Belingheri.

Bjelica conferma il 4-2-3-1 con Chichizola in porta, Martic, Postigo, Piccolo e Milos sulla retroguardia, la novità Errasti e Juande a centrocampo, Kvrzic, Catellani e Situm dietro l'unica punta Nenè. Infortunio dell'ultimo minuto per capitan Terzi, costretto al forfait. Brezovec e Calaiò partono invece dalla panchina.

Circa 500 gli irriducibili tifosi giunti al seguito dei bianchi.

Dirige l'incontro il Signor Sacchi della sezione di Macerata, coadiuvato dagli assistenti Citro e Chiocchi. Quarto uomo Prontera.

LA PARTITA

Sotto una debole pioggia, dopo una primissima fase di studio reciproco, le prime occasionissime sono targate Spezia, la prima con il destro di Catellani respinto da un attento Provedel, la seconda con Nenè che, imbeccato dalla destra da Kvrzic, manca di un soffio la deviazione vincente a due passi dalla porta.

Sale il ritmo e anche il Modena si iscrive al registro dei gol falliti: al 9' è Sowe, servito da Rubin, ad angolare troppo di testa una conclusione in apparenza facile.

Lo Spezia non si fa intimorire e al 15' Catellani sfiora su punizione, con un bel destro a giro, la rete del vantaggio. Rapida ed imprevedibile la manovra offensiva degli aquilotti, con il numero 10 e Nenè che modificano spesso le rispettive posizioni di partenza, creando confusione nella retroguardia canarina.

A sprazzi, si fanno vedere anche gli emiliani, sfruttando la velocità di Sowe che, al 21', tenta la conclusione dopo essere andato via a Piccolo e Milos, calciando però a lato.

Sono gli ospiti, però, a tenere in mano il pallino del gioco e ancora una volta è Nenè, al minuto 28, a sfiorare il vantaggio con un colpo di testa, deviato provvidenzialmente in corner da Popescu. Al 40' è invece Kvrzic a tentare il colpo di nuca, ma il pallone finisce lentamente sopra la traversa. 

Passano 120 secondi ed è ancora l'ala bosniaca ad impensierire i locali con uno stacco imperioso di testa, sul quale Provedel si supera con un autentico miracolo. Sulla ribattuta, goffo il tentativo di Nenè di ribadire in rete.

L'importanza del brasiliano emerge però sugli sviluppi dell'ennesimo forcing aquilotto che porta Calapai ad atterrare il brasiliano in area. Per Sacchi è calcio di rigore: dal dischetto va l'ex Catellani che con un destro toccato da Provedel fa esplodere il pubblico amico.

Finisce così con il vantaggio delle Aquile la prima frazione di gioco.

Un fulmine a ciel non sereno: inizia così il secondo tempo dello Spezia, costretto a subire la rete del pareggio di Belingheri, bravo ad infilare da fuori Chichizola dopo l'ottima sponda di Stanco. Polemiche per i gol dei locali, avvenuto con Kvrzic infortunato e costretto poco dopo a lasciare il campo a Brezovec.

Le aquile non demordono e al 10' Nenè prova la sventola dai trenta metri, trovando però solo l'esterno della rete. Tre minuti dopo è invece il turno di Situm, bravo ad accentrarsi e a scaricare un destro bloccato in due tempi da Provedel.

Da un portiere all'altro, un disattento Chichizola rischia al 17' di regalare il vantaggio ai padroni di casa con un'uscita avventurosa sul cross di Stanco, regalando a Calapai l'opportunità del vantaggio, ma Juande è provvidenziale nel deviare il destro del numero 2.

Il ritmo cala e le lancette arrivano al 25', minuto in cui Spezia e Modena sfiorano il gol del vantaggio: da un lato è Piccolo a non trovare la deviazione vincente dopo una mischia in area, dall'altro è Sowe, a tu per tu con Chichizola, a sparare addosso all'estremo difensore argentino, divorandosi il due a uno.

Proprio il numero nove canarino, cinque minuti più tardi, fa spazio a Luppi in quello che è il primo cambio per Crespo. Bjelica aumenta invece la consistenza dell'attacco, gettando negli ultimi dieci minuti Calaiò al posto di Errasti.

Prendono coraggio gli emiliani, tentando al 35' un' azione di sfondamento conclusa con il destro di Giorico, sul quale è però attento Chichizola. A seguire è invece Olivera a tentare un tiro cross di testa che si spegne a lato.

Nel finale, Spezia di nuovo a trazione offensiva e buona azione di Milos che, di sinistro, pennella un ottimo pallone per l'accorrente Calaiò, ma ancora una volta Provedel fa suo il pallone.

Crespo le prova tutte, ricorrendo alla doppia sostituzione di Calapai e Belingheri al posto di Doninelli e Aldrovandi. 

Il risultato però non cambia e alla fine dei cinque minuti di recupero, il Signor Sacchi decreta la fine dell'incontro. Al Braglia, dopo le reti di Catellani e Calaiò, è uno a uno. 

Secondo pareggio consecutivo per le Aquile, ora a quota 16 in classifica. Un segno X che lascia senza dubbio l'amaro in bocca ad entrambi le compagini, specialmente ai bianchi, a secco di vittorie da tre giornate e incapaci soprattutto di concretizzare le numerose occasioni da gol create.

Ritorno ai tre punti, e alle reti,  rimandato dunque a domenica, giornata in cui al Picco arriverà la Virtus Entella.

Andrea Licari

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