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Paita. «DDL legittima difesa della giunta Toti, ovvero: governare a colpi di boutades»

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GENOVA – Giunta Toti ovvero: l’arte di governare a colpi di boutades. Ormai sembra essere definitivamente questo il profilo di una Giunta senza bussola politica, che naviga a vista provando ad attirare l’attenzione dei media con quotidiane sparate sempre meno calibrate. Dopo la sanità modello Lombardia, e il cemento nei parchi liguri, ora è la volta della legge per il patrocinio nei procedimenti penali degli indagati che hanno commesso un delitto per eccesso di legittima difesa.

Niente di nuovo sotto il sole: il solito, piccolo populismo leghista. Un populismo ormai con il fiato corto, come mostrano i sondaggi. Ma che deve essere comunque denunciato con forza. Perché ne va di temi fondamentali come sicurezza, legalità, credibilità delle istituzioni.

Comprendiamo e rispettiamo il dramma di chi, oggetto di violenza, si ritrova indagato per reati come l’eccesso colposo di legittima difesa. Ma le spese legali, a carico dei contribuenti, per chi si fa giustizia da sé sostituendosi allo Stato, sono inaccettabili: perché strumentalizzano le vittime e gettano discredito sulle istituzioni che di legalità e sicurezza dovrebbero essere garanti. Chi è per la difesa della legalità non può intervenire a sostegno di chi è accusato di un reato. Il DDL della Giunta Viale-Toti produce un pericoloso cortocircuito che scredita le istituzioni.

Sicurezza e la legalità sono questioni fondamentali che toccano da vicino la vita dei cittadini, e vanno affrontate con la massima responsabilità. Se Toti pensa di poter utilizzare i soldi dei contribuenti liguri per pagare spot elettorali a Salvini si sbaglia. Noi daremo battaglia perché questi soldi siano investiti in un piano per la sicurezza e la legalità che tuteli davvero i cittadini liguri. Anche perché crediamo che la Corte dei Conti non darebbe il suo assenso a una simile operazione

E’ chiaro che le condizioni della sicurezza sono cambiate e che è possibile aprire un dibattito serio sul tema della legittima difesa. Ma questo non ha nulla a che fare con lo sdoganamento della giustizia fai dai te, pericolosa per tutti. D’altra parte, non si capisce quale sia il criterio con cui la Regione sceglie di farsi carico delle spese legali per alcuni soggetti piuttosto che per altri. Perché allora non farsi carico, ad esempio, delle spese legali delle donne vittime di violenza? Forse la loro situazione non è altrettanto dolorosa?

Non ci sono risposte a queste domande, perché il punto è un altro. Iniziative come il DDL sull’eccesso colposo di legittima difesa hanno un solo scopo: non tutelare i cittadini, ma usare il dramma di alcuni cittadini per ottenere un po’ di visibilità e consenso. E questo noi non lo permetteremo.

Raffaella Paita

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