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Concluso il secondo il Corso Base di Vela Autonoma per Non Vedenti e Ipovedenti

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LA SPEZIA – Dopo 4 fine settimana consecutivi, sì è concluso domenica 25 ottobre il secondo Corso Base di Vela Autonoma per Non Vedenti e Ipovedenti Metodo Homerus, organizzato dall’Associazione Due Colori nel Vento onlus, seconda base didattica Homerus in Italia, con base nautica presso Assonautica provinciale di La Spezia, Porticciolo De Benedetti.

Questo corso è stato la piena espressione della mission di questa scuola, ossia offrire a tutti i ciechi e ipovedenti la possibilità di una seconda realtà, dove poter scegliere di venire a imparare la vela e praticare questa attività. Quest'anno infatti il corso ha visto la partecipazione di persone tutte provenienti da fuori La Spezia.


Coordinato dal nostro istruttore Andrea Porchera, uno dei primi abilitati Homerus, sotto la sua supervisione l'onere del ruolo didattico è stato però affidato e sostenuto con grande impegno e successo da un giovane istruttore, formato presso la scuola madre, che ha iniziato questa esperienza per la prima volta proprio con Due Colori nel Vento senza la presenza degli istruttori del lago. Vogliamo inoltre ringraziare la Sezione Velica della Marina Militare della Spezia per la sensibilità dimostrataci mettendo a nostra disposizione un'aula in cui svolgere le lezioni di teoria. Siamo davvero molto orgogliosi per l'ottima riuscita del corso.


La certezza di aver ottenuto un grande risultato non nasce solo dalla nostra opinione, ma sì può chiaramente evincere con immensa soddisfazione nostra anche da quanto è stato scritto da uno dei corsisti e che qui abbiamo creduto giusto e interessante riportare.


“Sono ritornato al centralino. Una rottura infinita… ieri è finito il corso ed è stata l'uscita più bella in assoluto. Ho armato e disarmato da solo. Messo in sicurezza la barca, cazzato ogni cosa perché il vento non desse fastidio…..
Il vento era poco, per cui non abbiamo provato emozioni intense, in fase di rientro è aumentato e abbiamo fatto un bel lasco fino… alla banchina… Quando abbiamo ormeggiato mi sono dato da fare, ho disarmato il fiocco, la randa, sono sceso, insieme a Daniele ho piegato le vele in cinque minuti, sono rimontato a bordo, ho messo in sicurezza la barca… Quando sono sceso di nuovo a terra mi ha afferrato una malinconia infinita… Ero lì, davanti alla barca priva di vele ed ho pianto… ho pianto perché il corso è finito, Daniele è stato un insegnate meraviglioso, ho pianto perché ho trovato un circolo di persone stupende con le quali condividere una passione, e ancora oggi la malinconia che mi ha afferrato ieri non si è diradata.”

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