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Le Arcigne vincono il titolo femminile, la Pro Avis quello maschile

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Campionati nazionali mezza maratona UISP
 
MODENA – Possiamo iniziarlo coì questo articolo: “Clamoroso al Soliera!”, parafrasando il mai dimenticato Ciotti. Clamoroso è, infatti, il risultato di domenica 25 ottobre 2015, come clamoroso fu quello di un Catania vincente sull’Inter di Herrera, perché sono state le compagini spezzine dell’ASD Golfo Dei Poeti e della Pro Avis Castelnuovo a fare incetta di titoli nazionali a squadre e personali nei campionati di mezza maratona UISP in terra Emiliana: sono stati gli atleti spezzini e lunigianesi ad essere protagonisti in un’Emilia dalla tradizione podistica più importante, dove anche le gare di paese fanno registrare un alto numero di presenze, che nelle nostre terre sono raggiunti solo in casi sporadici. Ben vengano, allora, i risultati ottenuti dai runners gialloneri e da quelli azzurri, nella speranza che questo sia lo slancio definitivo al movimento podistico locale, che, negli ultimi anni, sta dando si segni di vita, ma che è ancora in attesa di un’esplosione definitiva, un’esplosione che coinvolga non solo tutti coloro che corrono durante la settimana senza osare cimentarsi nelle gare locali, ma anche amministrazioni e possibili mecenati per poter trasformare le gare locali in avvenimenti di richiamo e promozione del territorio.


 
Incipit a parte, la cronaca sportiva parla di un successo femminile delle Arcigne, ormai un’habitué  dei campionati nazionali UISP: le atlete giallonere portano a casa l’ennesimo titolo a squadre, sottolineando, se ancora dovesse essercene bisogno, un affiatamento straordinario, una partecipazione ed un attaccamento alla maglia, pardon, alla canotta dell’ASD Golfo Dei Poeti. Una formazione, quella femminile, molto eterogenea dove si possono trovare sia atlete di prim’ordine che atlete “normali”, tutte però legate dall’amore per il podismo e per la propria società. Una vittoria con distacco abissale sulla seconda, dove emergono le prestazioni di una straordinaria Margherita Cibei (seconda di categoria F18-29, alla prima uscita ufficiale sulla distanza) e Caterina Pagano (terza di categoria F30-34).
Da sottolineare, per quanto riguarda il lato femminile e spezzino di questi campionati, un secondo posto nella categoria F 45-49 di Maria Luisa Spadoni, atleta dell’Arci Favaro.
 
Passando al maschile la gioia può essere doppia: primo posto a squadre per i ragazzi della Pro Avis Castelnuovo, secondo per i gialloneri dell’ASD Golfo Dei Poeti (che anche in questa occasione devono guardare le compagne di squadra dal basso verso l’alto). Anche se la compagine azzurra è una macchina costruita per vincere, portare a casa il titolo non è mai facile, ma tutti hanno fatto però il loro dovere e questo ha permesso di avere la meglio sui cugini gialloneri, per quanto riguarda la classifica a squadre, e ottenere ottime prestazioni personali. Oltre alla gioia di squadra, molti atleti della Pro Avis Castelnuovo sono saliti sul podio facendo incetta di titoli personali: Gabriele Benedetti, dopo il successo nel Trittico Malaspina, ottiene il titolo di campione nazionale per la categoria M 30-34, così come Francesco Zampolini (M 40-44) e Antonio Saccardi (M 50-54). Da sottolineare anche le prove personali di Riccardo Quilico (terzo nella categoria M35-39) e Davide Nicolini (secondo nella M40-44).

La Pro Avis ha quindi utilizzato tutti i cavalli a disposizione del proprio motore per aver la meglio sui cugini dell’ASD Golfo Dei Poeti, mai così vicini al titolo maschile a squadra: questo, però inorgoglisce gli arcigni, sottolineando la prova maiuscola dei propri atleti (tra cui un grande Giuseppe Pagano terzo nella categoria M70-74). Secondi sì, ma con il sorriso.
Una giornata storica, dunque quella arcigna, squadra sempre più protagonista del podismo nazionale, sia attraverso i risultati sportivi, sia per quelli organizzativi (come il Trail Golfo dei Poeti), che raccoglie i frutti di un modo tutto suo di vivere la corsa, capace di attrarre verso sé sia atleti di spessore, che semplici podisti senza pretese, se non quelle del divertimento.
 
Un incetta di titoli nazionali a squadre e personali, di piazzamenti a podio o nelle zone vicine, che deve essere dunque da volano per il movimento podistico locale, sport che può diventare punto di forza delle nostre terre, sia per quanto riguarda il turismo sportivo mordi e fuggi, sia una promozione di un territorio meraviglioso come il nostro, non ancora sfruttato appieno da questo punto di vista. Anche perché questi risultati non siano solo un fuoco di paglia o un, più cupo, canto del cigno, ma l’inizio di una avventura.

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