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Pellizzetti: lottiamo contro la barbarie

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"Serve un’altra politica per ricostruire i legami sociali"

LA SPEZIA – Pierfranco Pellizzetti, già docente all’Università di Genova, opinionista del Fatto Quotidiano e di Micromega, ha presentato all’Urban Center, invitato dall’Associazione Culturale Mediterraneo, il suo libro “Società o barbarie”. Pellizzetti è stato introdotto da Giorgio Pagano, presidente dell’Associazione, e da Luca Borzani, presidente della Fondazione Palazzo Ducale di Genova, che hanno convenuto su “una duplice chiave di lettura del libro: la drammaticità e l’ottimismo”. “Drammaticità” perché politica e democrazia vanno ripensate: le forme attuali non sono più valide. E perché la sinistra è stata sconfitta, sul piano sociale e politico, senza essere stata nemmeno capace di riflettere sulla sua sconfitta. “Ottimismo” perché esiste comunque una domanda sociale di un’altra politica, e perché l’esempio del fare della singola persona e l’assunzione della responsabilità individuale – che sono la conclusione del libro – costituiscono la base del cambiamento sociale e politico.

“La barbarie – ha affermato Pellizzetti – è l’attuale democrazia svuotata, in cui il cittadino è un semplice spettatore, in cui hanno vinto l’economia e la proprietà a scapito della politica, diventata una corporazione indifferenziata al suo interno e separata dalla società”. “Ma non dobbiamo rassegnarci -ha proseguito l’autore- sia perché il capitalismo finanziario è giunto alla sua fase terminale, sia perché c’è un risveglio sociale che chiede una ricostruzione dei legami sociali e un’altra politica, una spinta che va raccolta da un nuovo soggetto politico dal profilo realmente sorgivo, innovativo, non compromesso con le zavorre del passato”. “Alla base di tutto -ha concluso Pellizzetti- ci sono la qualità delle persone e il fattore umano: è da qui che bisogna ripartire, dalla passione umana, dalla virtù politica del discorso pubblico partecipato di cui parlava Erasmo da Rotterdam, contro la tecnologia del potere e il cinismo machiavellico”.

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