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Gli Infermieri propongono ”cose nuove” alla politica ligur

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LA SPEZIA – Si è svolto a Genova, NH Hotel via Piaggio, l'evento di formazione rivolto ai professionisti Infermieri liguri, incontro accreditato nel sistema ministeriale della formazione continua che sarà poi replicato nelle altre città capoluogo di provincia, entro la fine del 2015.
Il Coordinamento regionale dei Collegi IPASVI Liguria ha invitato la Presidente Nazionale Barbara Mangiacavalli, che ha presentato le attuali tematiche professionali.
Fra queste è molto attuale il ruolo che in alcune Regioni ha permesso sia la accresciuta autonomia e competenza professionale degli Infermieri, sia un notevole incremento della offerta di salute ai cittadini con riduzione degli sprechi.

Come è possibile? Sono state presentate alcune reali esperienze in essere da anni, come quella dell'Infermiere di famiglia in Friuli che, permettendo ai malati cronici di restare a casa, con la costante periodica presenza di Infermieri esperti, ha ridotto del 19% i ricoveri e gli accessi inutili ai pronto soccorsi di quella regione.
Con risparmi ingenti e soddisfazione certa. Analoga esperienza toscana sul see and treat(modalità di gestione dei malati al pronto soccorso, che vede l'Infermiere maggior protagonista), che ha prodotto esiti favorevoli (molta meno ressa nelle sale di attesa); così come le unità ospedaliere a gestione infermieristica del Lazio e dell'Umbria (dette UDI), che hanno portato le ASL a risparmi ingentissimi, senza per questo diminuire la qualità dell'assistenza. Questi e altri progetti sono stati presentati all'Assessore al welfare ligure, SONIA VIALE, e al Presidente commissione sanitaria regionale MATTEO ROSSO, presenti ai lavori.
Era presente anche ADELE COMPOSTANO, rappresentante regionale del tribunale del malato.

I quattro presidenti hanno poi indicato le tre priorità assolute per la categoria in Liguria: riapertura dei concorsi nelle asl liguri per assumere Infermieri; ridefinizione dei parametri assistenziali, oggi ritenuti rigidi nelle RSA e nelle strutture private; incentivo, sviluppo e sostegno della libero professione infermieristica.

Nelle foto: Campostano (trib. del malato); Gagliano (presidente IPASVI Genova); Viale, Falli, Borri (Pres Imperia) e Bona, Pres. Savona.

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