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Ssicurezza dei lavoratori e degli utenti del servizio di trasporto pubblico

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LA SPEZIA – Crediamo sia utile a tutti che la discussione relativa alla sicurezza dei lavoratori e degli utenti del servizio di trasporto pubblico venga ricondotta nell'alveo del buonsenso che, ci pare, da più parti sia mancato.

Il mantenimento del ruolo pubblico, per quello che è e deve rimanere un servizio fondamentale reso alla collettività, sta a cuore a queste organizzazioni non meno che ad altri.

Lo stesso vale per la tutela della dignità e diritti dei dipendenti delle aziende che svolgono questo servizio, ma vale soprattutto per le questioni che attengono la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Ci stupisce e ci rammarica costatare che c'è chi pensa che su questi temi non valga la penda di individuare posizioni comuni (in evidente spregio dei rapporti unitari fin qui tenuti) e ritenga più proficuo rappresentare determinate istanze in solitudine, dando l'idea di essere alla ricerca di visibilità, prima ancora che alla ricerca di soluzioni condivise che migliorino le  condizioni con cui il servizio viene reso.

Ancor di più ci stupisce che dalla Commissione Comunale sulle partecipate venga ascoltata un'unica posizione, nonostante le sigle sindacali presenti in ATC siano ben più di una.

L'esclusiva nell'interlocuzione con  le istituzioni non è mai stata rivendicata neppure dai sindacati confederali, che pure sono largamente più rappresentativi in quella realtà, ma il totale disinteresse rispetto alle nostre opinioni su argomenti così delicati lascia francamente esterrefatti.

Tra le questioni che in questi giorni hanno conquistato la ribalta nelle cronache c'è quella della sospetta presenza di amianto negli uffici del Canaletto e nell'officina di Mazzetta.

È doveroso ricordare a tutti che, nei mesi scorsi, proprio su questi argomenti erano stati predisposti incontri con gli organi di vigilanza, i quali, a seguito di ispezioni, avevano ritenuto che tutti i locali fossero in sicurezza.

A fronte di quanto emerso in questi giorni, abbiamo chiesto un incontro urgente ad ATC per verificare che nulla da allora sia cambiato e che i lavoratori continuino a svolgere le proprie mansioni al riparo dall'esposizione ad agenti cancerogeni.

Il tema infine delle condizioni dei mezzi è tra quelli che più hanno occupato i nostri delegati nel corso degli ultimi confronti con l'Azienda.

I mezzi di cui è dotata ATC sono vecchi e vanno sostituiti: l'arrivo di nuovi mezzi risponde solo in parte a questa esigenza.

Gli utenti, ma ancor più gli autisti,sono costretti a viaggiare e lavorare sopportando i disagi che ne derivano da questo stato di cose: malfunzionamento degli impianti di aria condizionata, sospensioni esauste, infiltrazioni d'acqua etc.

Nonostante ciò, la sicurezza dei passeggeri è garantita anche dal fatto gli autisti, che svolgono il loro lavoro con la massima coscienza e professionalità,   in caso di guasti particolarmente gravi richiedono l'immediata sostituzione del mezzo.

Altrettanto dicasi dei lavoratori dell'officina, i quali non ci risulta abbiano mai autorizzato l'utilizzo di mezzi privi di collaudo, come qualcuno avrebbe insinuato.

Il personale di officina opera in condizioni disagiate: gli spazi sono angusti ed i pezzi di ricambio sono spesso difficili da reperire, ma la sicurezza degli utenti e dei colleghi autisti è una condizione imprescindibile.

La Spezia, 30 ottobre 2015

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