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Agricoltura sociale e Disabilità approvato l’OdG

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LA SPEZIA – Approvato, durante il consiglio comunale del 30 novembre, a stragrande maggiornza  (4 astenuti) l'Odg sul tema delle disabilità e dell'Agricoltura Sociale, presentato dai consiglieri Masia e Manfredini del gruppo consiliare Sinistra Unita per il Socialismo Europeo ( rappresentativo del Partito Socialista Spezzino), si tratta di un  documento che mette a sistema l'azione di  diversi  soggetti istituzionali che a vario titolo possono concorrere, ognuno per le proprie competenze, a costruire, nell'ambito dello sviluppo dell'Agricoltura Sociale un percorso di fattibilità per l'effetiva integrazione sociale e lavorativa  di cittadini disabili e/o a rischio di esclusione sociale.

In primis la Comunita Europea che ha programmato da tempo iniziative a sostegno dell’Agricoltura Sociale attraverso l’approvazione dei Piani di Sviluppo Rurale 2014-2020, poi il Parlamento Italiano che con la recente legge 141/15 sull’Agricoltura Sociale entrata in vigore il 23/09/2015 offre una serie di misure e possibilità  per i comuni che adoterranno  percorsi di inclusione sociale attraverso progetti dedicati, poi  la  regione Liguria che con la legge n.36 del 21 novembre 2013 e l'approvazione delle linee guida  ha completato il quadro normativo che regolerà la materia, quadro normativo che prevede il riconoscimento delle nuove aziende agricole sociali che nasceranno sul territorio, infine l'Amministrazione spezzina che con l'approvazione dell'OdG adesso è adesso impegnata a promuovere modelli di Agricoltura Sociale finalizzati ad una evoluzione del mondo agricolo in una logica di collaborazione e interazione con il terzo settore, in modo da svolgere le attività di coltivazione o di allevamento coinvolgendo nel processo produttivo persone a rischio di esclusione sociale e utlizzando per questo le opportunità previste dalla recente legge, tra le quali citiamo l'inserimento  nelle mense scolastiche e ospedaliere gestite dalle istituzioni pubbliche come criterio di priorità per l'assegnazione delle gare di fornitura la provenienza dei prodotti agroalimentari da operatori di agricoltura  sociale unitamente ai prodotti biologici e a quelli coltivati a km 0; l'adozione di specifiche misure di valorizzazione dei prodotti provenienti dall'agricoltura sociale nel commercio su aree pubbliche e l'adozione di  criteri di priorità per favorire lo sviluppo delle attività di agricoltura sociale nell'ambito delle procedure di alienazione e locazione dei terreni pubblici agricoli etc;

Dunque basta con il modello culturale che contempla per il disabile unicamente la segregazione e l’approccio medicalizzante, con l'effetto di ridurre una persona alla sua malattia, causandone l’invisibilità e privandolo dei diritti di cittadinanza e impoverendolo, sia individualmente che socialmente, adesso la sfida, come riportato nella relazione del convegno organizzato dal Centro dei Servizi Vivere Insieme tenutosi il 5 novembre al Centro Allende "Agricoltura Sociale: tra speranze e prospettive per il nostro territorio",  diventa la seguente:
La Sfida

Parlare di ideali e di come agire costituisce il primo passo per realizzare l'utopia. Probabilmente sono maturi i tempi per alzare la testa e provare a lavorare diversamente insieme, a picccoli passi. Nel profondo forse l'Agricoltura Sociale porta a questa piccola ma grande sfida. Ora dipende da noi. L'occasione di un confronto a livello provinciale offre un'occasione importante che  consente di poterci preparare per affrontare al  meglio quello che noi stessi siamo convinti di poter e voler realizzare.

Per questa sfida il gruppo consiliare non si tirerà indietro e rilancia auspicando che che  al fine di creare una rete di sostegno sociale, datoriale e politico/istituzionale allo sviluppo su scala provinciale dell'Agricoltura Sociale, altri consiglieri comunali del territorio, di qualunque forza politica, presentino a loro volta il documento nei rispettivi comuni di appartenenza.

Roberto Masia – Manfredini Paolo
Sinistra Unita per il Socialismo Europeo

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