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Prossime Amministrative | Gionni Giannarelli: «Per la prima volta penso che la vittoria non sia scontata»

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SANTO STEFANO MAGRA – Leggo sulle pagine dei quotidiani che il PD di S. Stefano avrebbe scelto il suo candidato a Sindaco e che il segretario, Francesco Colombo,  sarebbe preoccupato di utilizzare lo strumento delle primarie per la scelta del prossimo candidato!  Il PD non ha ancora scelto nessuno candidato e rispetto alle primarie, io penso esattamente il contrario! Faccio politica da molti anni, da diversi sono in consiglio comunale, ho una storia fortemente radicata nei valori della sinistra prima e del centro sinistra poi, conosco il mio paese e per la prima volta dopo quasi sessant’anni, sono fortemente preoccupato del panorama politico, in questo caso locale, in cui il mio partito, il PD, si troverà ad affrontare le elezioni amministrative della prossima primavera.

Per la prima volta penso che la vittoria non sia scontata, penso che la strada sia in salita e sono convinto che solo uno sforzo di apertura straordinario nei confronti dei cittadini, possa darci una possibilità di recupero di immagine e di credibilità.

Chi pensa che in questa fase storica, in cui i partiti organizzati, a causa dei molti errori compiuti, possano continuare a celebrare i loro riti, possano pensare di chiudere partite importanti come il governo del territorio, all’interno di segrete stanze, con patti che permettano il posizionamento di  questo o quel personaggio politico, come un affare tra pochi, non ha capito la crisi che sta attraversando la nostra società, a cui non è estranea neppure la nostra comunità.
Ragionare in termini di maggioranza e minoranza interna, oppure avvalorare un balletto di nomi che di volta in volta cambiano, vuol dire non aver capito a cosa siamo di fronte.

I cittadini chiedono a tutti, ma di più chiedono al PD, di fare uno sforzo serio di elaborazione per mettere al centro non i nomi, non i posti, ma l’idea di governo del territorio per i prossimi dieci anni.

Il partito democratico ha da tempo scelto una strada per la selezione della  sua classe dirigente, strada peraltro confermata dal vicesegretario Guerini in un’intervista di qualche giorno fa che precisa “ Le primarie sono uno strumento buono per la scelta delle candidature, l’importante è non usarle per regolare conti interni  o replicare congressi”.
Il partito Democratico di Santo Stefano ha una classe dirigente capace di esprimere più personalità in grado di assumersi il compito di fare il sindaco, ma che è in grado anche di gestire con equilibrio e autorevolezza le primarie, facendole diventare un momento “alto” della politica, sia in termini di partecipazione, sia in termini di elaborazione programmatica. Dobbiamo essere fieri del fatto   che ad oggi solo il nostro partito ha la capacità, regolamentata da statuto, di scegliere la sua classe dirigente con metodi trasparenti e includenti di tutta la società, che parla agli iscritti ma anche  ai simpatizzanti.

Renzi questo ha portato di veramente innovativo e strano che a dirlo sia uno come me, che non lo ha sostenuto nelle battaglie per la segreteria del partito, ma che oggi ne riconosce la grande forza innovatrice rispetto ai vecchi sistemi di una politica che i cittadini non vogliono più.

Oggi devo riconoscere che è grazie a Renzi, se anche a S. Stefano, possiamo legittimamente presentare ai cittadini idee diverse per la gestione dell’Amministrazione e del partito, idee che nascono da percorsi condivisi e da confronti con importanti fette non solo del partito ma della cittadinanza. E’ profondamente sbagliato ridurre tutto ad una lotta interna tra una minoranza o una maggioranza, peraltro non definita e non rappresentativa dell’intera comunità.
Non siamo chiamati ad un congresso interno, siamo chiamati a raccontare alla nostra gente come pensiamo di costruire il futuro di una comunità.

Abbiamo bisogno di far capire ai cittadini che il Partito democratico ha a cuore la vita di tutti e di ognuno, che al suo interno possono esserci anime diverse con idee diverse e che la scelta spetta a loro e a nessun altro!.
Abbiamo bisogno di elaborare proposte che rendano visibile ed evidente le nostre idee sulla gestione della viabilità, delle scuole, dei parchi pubblici, delle aree retroportuali, dei servizi sociali, delle politiche culturali e che confermino il nostro legame con la cultura di centro sinistra da cui proveniamo.

Questa è l’unica strada possibile per dimostrare che non abbiamo paura! Aprire le porte e costruire percorsi di condivisione e partecipazione è l’unica strada praticabile per dimostrare che siamo un partito all’altezza delle sfide che ci aspettano.

Sono sicuro che il Segretario vorrà farsi carico, come gli ho personalmente chiesto, non più tardi di qualche giorno fa, di attivare le procedure  stabilite dai nostri regolamenti per lo svolgimento delle primarie nella certezza che lui vorrà essere garante diligente dell’imparzialità di tutto il percorso, ricordandogli che la figura del segretario è di essere super partes rispetto alle dinamiche interne, pur nel  riconoscimento delle sue legittime preferenze che però non dovranno inquinare la prassi democratica.

Gionni Giannarelli – Consigliere Comunale – Membro dell’Assemblea Comunale del Partito Democratico
Membro dell’Assemblea provinciale del PD
Membro della Direzione Provinciale del PD
Membro del Comitato degli otto  “saggi” che guidano il PD provinciale in attesa del Congresso

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