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Guerri scrive a Toti: «Assurdo non fare l’hospice alla Spezia»

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LA SPEZIA – Con una lettera inviata direttamente al Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il consigliere comunale Giulio Guerri, portavoce della lista civica "Per la Nostra Città" e da sempre in prima linea per la realizzazione di un hospice alla Spezia, ha espresso il proprio stupore per le dichiarazioni con cui l'assessore regionale alla Sanità Sonia Viale, nella giornata di ieri, ha pubblicamente escluso la possibilità che sia inserito nel piano sanitario regionale l'obiettivo di aprire un hospice nella nostra città.

"Ci domandiamo – scrive Guerri – da chi si faccia consigliare l'attuale assessore alla sanità, perché sicuramente è stata consigliata molto male. Il territorio spezzino, come è tristemente noto, ha un elevato numero di persone ammalate di cancro e caratteristiche ambientali (per esempio dovute alla presenza di una centrale a carbone e all'elevata esposizione della popolazione all'amianto, ma non solo) che lasciano prevedere che questa situazione in futuro non potrà che peggiorare. La richiesta di un hospice alla Spezia, fortemente portata avanti dalla comunità locale, non nasce da un movente campanilistico e non si è mai posta in competizione o antitesi rispetto al progetto dell'hospice di Sarzana. Bensì è stata determinata dalla consapevolezza che l'hospice di Sarzana non fornisce tutti i posti-letto necessari alle condizioni generali della popolazione provinciale spezzina, ed è quindi indispensabile aggiungere a questa struttura (che nessuno ha mai voluto rimettere in discussione) un'altra, da localizzare nel Comune capoluogo, che possa coprire i posti-letto mancanti e garantire un fine-vita dignitoso a tutti i malati terminali che abbiano la necessità di accedere a questo servizio. Un'esigenza sancita dall'autorevole opinione di medici e addetti ai lavori, che ben conoscono la problematica perché la toccano con mano tutti i giorni. Peraltro – dettaglio non da poco!- sottolinea Guerri – la proposta in questione verrebbe soddisfatta attivando semplicemente una struttura che esiste già."

Il consigliere Guerri, nel chiamare in causa il Presidente della Regione, chiede un suo intervento affinché la decisione comunicata dal suo assessore sia seriamente rivista e al più presto ribaltata. "Sappiamo bene che, se nel piano sanitario non è previsto l'hospice alla Spezia, ciò è dovuto in primis alle inaccettabili decisioni della giunta regionale precedente e alla negligenza politica della giunta comunale Federici, che per anni ha lasciato immutato questo stato di cose, malgrado le importanti prerogative, in materia di programmazione, rimesse alla conferenza dei sindaci. Ma se l'eredità della giunta Burlando, anche in materia di sanità, è disastrosa, – afferma Guerri – altrettanto grave è non lavorare per porvi adeguato rimedio. Sin dai primi passi del nuovo corso amministrativo abbiamo auspicato ed atteso una netta discontinuità con il passato. Ci pare invece che, con riferimento alla situazione spezzina, questo cambio di rotta non ci sia ancora stato. E la conferma sembra esserci pervenuta, quest'oggi, nel modo peggiore. Vista la delicatezza e l'importanza della tematica, si confida in un impegno di tutta l'amministrazione regionale a fare sì che l'hospice della Spezia venga introdotto negli obiettivi della programmazione sanitaria".

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