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Terre di Roccio tra storia e Sciacchetrà

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Con Mangia Trekking per conoscere sempre qualcosa di più….

LA SPEZIA – Con la costa di Tramonti a far da protagonista, si è svolta nei giorni scorsi una piacevole attività di alpinismo lento, che ha portato i numerosi partecipanti a conoscere anche qualche interessante elemento storico dei territori attraversati. Infatti l’associazione Mangia Trekking aveva destinato a guidare il gruppo, un esperto locale doc, Olivio Lombardo di Biassa. 


Luogo di partenza ed arrivo dell’intera attività sportivo-culturale giornaliera è stato  proprio Biassa, il borgo situato a 323 metri sul livello del mare. Un luogo storico nell’immediato entroterra spezzino che curiosamente prima dell’anno mille si chiamava Roccanera ed i suoi abitanti risiedevano sul monte Parodi. E dove la repubblica marinara di Genova intorno al secolo XIII, per difesa dai Pisani, fece erigere il castello di Coderone abitato poi dalla famiglia dei Signori di Biassa che successivamente diedero il loro nome all’attuale paese. Una interessante camminata che ha condotto poi i presenti nel paese di Campiglia, costruito tra il monte Castellana ed il monte Coreana, sembra per sfuggire ai pirati, con una storia antica di almeno otto secoli, e che fu anche un probabile insediamento preromano, infatti conserva alcuni resti archeologici nella vicina località delle Castellana. E da Campiglia la giornata di alpinismo lento di Mangia Trekking è proseguita sulla costa di Tramonti, aperta al mare, rinomata per il celebre vino sciacchetrà prodotto in quei luoghi, da tante famiglie originarie di Biassa. Così Schiara, il più grande dei piccoli borghi della costa, e il cui nome sembra derivare dal fatto che per primo riceve il sole del mattino. Poi verso la Fontana di Nozzano, una fonte in pietra arenaria costruita dall’esercito napoleonico per soddisfare le esigenze idriche dell’accampamento sottostante, quindi verso Monesteroli a picco sul mare con l’enorme scoglio del Montonao di fronte, e poi ancora a Fossola, ove purtroppo sono visibili alcune serie emergenze ambientali. 


In sintesi oltre che ad attraversare uno straordinario territorio, per gli amici di Mangia Trekking è stata una giornata altamente istruttiva, in quanto oltre ad Olivio, era presente un altro associato originario del paese di Biassa, Andrea Cidale, ed insieme hanno illustrato come avviene la corretta costruzione dei muretti a secco, e la produzione dello sciacchetrà. Una giornata quindi dove si sono potuti apprendere tanti elementi circa la costruzione degli infiniti piccoli muretti che come e forse più di una grande muraglia sorreggono l’intero territorio a picco sul mare, su come si coltivano i vigneti e le uve  e come poi si produce il tipico vino locale. Dove si è anche compreso perché i territori resistevano nel tempo, agli agenti atmosferici ed all’azione del mare sottostante, senza frane e/o cedimenti. Una vita difficile, fatta di lavoro e di tanta fatica, come quella di Rocio, Mario Carro, che “temprato dalla salsedine” amò quelle terre fino alla fine.

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