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Una rivoluzione culturale in città

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Tanto fermento per i vari eventi

LA SPEZIA – Finalmente La Spezia (e la sua provincia) si sono risvegliate dal letargo. E’ tutto un brulicare di eventi: concerti, spettacoli teatrali, conferenze, presentazione di libri, di video, film. E chi più ne ha più ne metta. C’è solo l’imbarazzo della scelta nel partecipare a qualsiasi dei tanti eventi che ogni giorno, di giorno e di sera, rendono viva ed attraente la città. Spesso bisogna rinunciare a qualcosa per scegliere qualcos’altro. E selezionare accuratamente prima di decidere dove andare. L’estate è stata un turbinio di manifestazioni: dai concerti serali della Fondazione Carispe, al Festival della mente, ai Luoghi della musica, alle varie sagre che hanno spopolato in tutti i borghi della provincia.

Ma l’inverno non è da meno.

Da poco sono iniziati i concerti a teatro della Fondazione Carispe, la stagione del Civico,gli spettacoli al Dialma Ruggero, le serate jazz da Bacchus, la musica al Suburbia ed al Distrò, le varie conferenze dell’Aidea e di Mediterraneo,le lezioni all’Unitré, la presentazione di libri da Liberi Tutti, le gite fuori porta con le varie agenzie di viaggi e al Teatro Carlo Felice. Non mancano certo i film sia di nicchia al Nuovo e all’Astoria (anche con i documentari d’arte),e al Don Bosco, sia di “cassetta” al Megacine e al Moderno di Sarzana.

Anche quest’ultima cittadina “gareggia” con La Spezia quanto a vivacità culturale. Il prossimo week end sarà la volta del festival jazz e blues, dopo la riuscitissima esperienza del Festival della mente estivo e dei mercatini francesi, senza dimenticare le serate musicali del Pazza Idea che vivacizzano i giorni feriali. Insomma, tutto il comprensorio sta diventando una vera e propria fucina culturale sia per offrire occasioni di svago nel tempo libero sia per arricchire il bagaglio intellettuale di ognuno. E far crescere, cosa di non poco conto. Tanto da rendere La Spezia una città ai primi posti nelle classifiche culturali. Cosa che prima non accadeva di certo.

La svolta è venuta dalla giunta Pagano, tuttora particolarmente attento alla cultura con Mediterraneo, e poi sempre in crescendo con la giunta Federici che ha saputo non solo proporre ma anche appoggiare il proliferare delle varie associazioni della città.

Fondamentale il contributo della Fondazione Carispezia che da tempo propone eventi di alto livello. Non resta che gioire di questo e vivere al meglio la città. Non c’è che l’imbarazzo della scelta sia per i giovani che per i più attempati, così da sostituire il lavoro (loro ormai in pensione) con la partecipazione a conferenze ed eventi di tutto rispetto. Una sorta di “rivoluzione copernicana” che ha travolto la città. C’è da augurarsi che la nuova era prosegua in un futuro sempre migliore.

Simona Pardini

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