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PESCARA – SPEZIA 2 – 2 | La fortuna aiuta gli audaci: le Aquile conquistano un pareggio d’oro

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Sotto di due reti, la formazione di Di Carlo acciuffa il pareggio grazie alle reti di Catellani e Terzi. Tre legni per i padroni di casa, ma alla fine arriva un punto pesantissimo.

PESCARA – Tra l'Olimpico e i sogni di gloria c'è di mezzo il mare, per la precisione quello di Pescara, l'Adriatico. Dopo la vittoria in Coppa Italia di martedì contro la Salernitana, testa nuovamente al campionato, dove gli aquilotti di Mimmo Di Carlo, in quella che è la sedicesima giornata, sono chiamati alla delicata trasferta abruzzese.

Servono punti per issare il sipario su un periodo nerissimo che vede le Aquile reduci da ben quattro sconfitte consecutive e da due mesi senza vittorie.

4-3-1-2 per i padroni di casa, alla ricerca di riscatto dopo la sconfitta di Cesena, con Fiorillo tra i pali, Zampano, Fornasier, Zuparic e Crescenzi a comporre la retroguardia, Verre, Madragora e Memushaj sulla mediana e Benali in posizione di trequartista dietro la coppia d'attacco Caprari – Lapadula, capocannoniere del torneo con otto reti.

Risponde lo Spezia con un 4-4-2 che vede Chichizola in porta, Milos, Valentini, Terzi e la novità Tamas in difesa, Situm, Canadjija, Acampora e Migliore a centrocampo, con il reparto offensivo composto da Catellani, al rientro dopo la squalifica, e Nenè. A riposo, in panchina, Brezovec.

Dirige l'incontro il Signor Pairetto della sezione di Nichelino, coadiuvato dagli assistenti Del Giovane e Zappatore. Quarto uomo Ripa.

LA PARTITA

ORDINE E COMPATTEZZA: LO SPEZIA C'E'
E' la mediana la protagonista di un avvio di gara non troppo emozionante. Benali, Memushaj e Mandragora cercano costantemente palloni filtranti per le proprie punte, ma gli aquilotti si difendono ordinatamente, ripartendo in contropiede. Al 4' è Migliore a cercare il lancio per Catellani, anticipato, però, al limite da un ottimo intervento di Mandragora. Con il passare dei minuti i padroni di casa prendono in mano il pallino del gioco, ma la manovra offensiva della squadra di Oddo è resa sterile dalla compattezza del reparto arretrato dello Spezia. I ragazzi di Di Carlo non ci stanno e al 12' Catellani lavora un gran pallone nella sua metà campo, allargando a destra per Situm: cross in area dell'ala croata e prima Fiorillo e poi Fornasier allontano la minaccia dell'accorrente Migliore. Sugli sviluppi, palla sporca in area delle Aquile, Chichizola interviene provvidenzialmente su Benali.

GARA BLOCCATA, MANCANO GLI SPUNTI
Pescara generoso, Spezia troppo intimorito: il ticchettio delle lancette dice che sono i bianco – azzurri a cercare con maggiore regolarità la via del gol. Ci prova Lapadula alla mezz'ora con una bella girata di testa, ma Chichizola è attento, facendo sua la sfera senza troppa apprensione. Questa la prima conclusione verso la porta difesa dall'estremo difensore argentino. In precedenza, i filtranti di Benali verso Crescenzi non avevano portato gli effetti desiderati. Lo Spezia non corre troppi rischi, arroccandosi in difesa e cercando lo spunto offensivo solo attraverso qualche sporadico e fallimentare contropiede. Non degno di nota il tiro al volo di Canadjija che si spegne abbondantemente sopra la traversa dell'ex portiere aquilotto.

OCCASIONI PESCARA, CHICHI SALVA LO ZERO E ZERO
Nei minuti finali della prima frazione di gioco sale con decisione la voglia dei Delfini di trovare la rete del vantaggio. Da destra sinistra, tante sono le azioni manovrate degli uomini di Oddo, pericolosi prima con un tiro – cross di Mandragora, quindi con il colpo di testa ravvicinato di Memushaj, sul quale però è attento Chichizola con un riflesso super. Sulla ribattuta Lapadula non riesce a trovare il tap in vincente, colpendo male di sinistro e spedendo il pallone sul fondo. E' di fatto l'ultima occasione del primo tempo: Pescara e Spezia vanno così negli spogliatoi con il risultato bloccato sullo zero a zero.

AVVIO SHOCK, FORNASIER FIRMA IL VANTAGGIO. SPEZIA SOTTO ASSEDIO
Neanche venti secondi e il Pescara ricomincia da dove aveva finito, ovvero da un corner. Dalla bandierina Caprari pennella un traiettoria sulla quale si avventa Mandragora: Chichizola, aiutato dalla traversa, risponde con un miracolo, ma nulla può sulla ribattuta di Fornasier, che facile facile appoggia il pallone in rete con la testa. Il cronometro segna 43 secondi. Disattenta la difesa aquilotta che, pochi istanti dopo, rischia di capitolare sull'accelerazione di Lapapdula, ben controllato da Terzi. Ci prova anche Verre da fuori, ma il pallone termina alla destra di Chichizola. Passano tre minuti e lo stesso numero uno argentino deve fare gli straordinari su Caprari, lanciato ancora una volta da Benali.

DENTRO CIURRA, FUORI TAMAS. LAPADULA COLPISCE, CATELLANI RIAPRE I GIOCHI, VERRE A UN PASSO DAL TERZO GOL
Di Carlo mette mano al primo cambio, gettando nella mischia il "Fante" Ciurria al posto di uno spaesato Tamas, al debutto dal primo minuto. Migliore va così a fare il terzino, Situm va sulla sinistra, con Ciurria, invece, sul lato opposto. La sostituzione non scuote lo Spezia, anzi ha l'effetto contrario: splendida azione corale dei locali finalizzata dal capocannoniere Lapadula e due a zero Pescara. Sembra fatta, ma all'improvviso Catellani  fa partire da fuori area un destro non irresistibile, sul quale Fiorillo compie un autentica papera, accendendo così le speranze ospiti. Nel frattempo, entra anche Brezovec per Acampora, ma ancora una volta sono gli abruzzesi a sfiorare il tre a uno con Verre che, entrato sulla sinistra in area, spedisce la sfera sulla traversa.

FINALE DA BRIVIDI: PAREGGIA TERZI SU RIGORE, MA GLI ABRUZZESI RECRIMINANO UN PALO E UNA TRAVERSA. ALLA FINE E' DUE A DUE
Primi cambi anche per Oddo, con Benali e Caprari che cedono il posto a Selasi e Fiamozzi. Nonostante il gol subito, sono sempre i bianco azzurri i più insidiosi, creando le maggiori occasioni da gol. Al 36' Caprari, un istante prima di uscire, cerca un tocco con l'esterno, ma il pallone finisce sull'esterno della rete. Quattro minuti dopo, invece, è Lapadula, unico terminale offensivo del 4-1-4-1 disposto da Oddo, a sfiorare il terzo gol: nell'occasione, ottima giocata di Mandragora che serve un pallone d'oro per l'ex attaccante del Teramo, sfortunatO, però, nel colpire il palo alla destra di Chichizola. Lo stesso Lapadula farà spazio pochi istanti dopo all'ex Sansovini, mentre Karim Rossi rileva Nenè. La fortuna e la fame di riscatto, premiano però i ragazzi di Di Carlo: al 45', infatti, discesa in area di Catellani e intervento sciagurato di Fornasier. Per Pairetto è calcio di rigore. Dagli undici metri va capitan Terzi che, con una conclusione potente e centrale, spiazza Fiorillo, pareggiando così  i conti. Nel finale, a suggellare la giornata no dei pescaresi, il terzo legno colpito dal neo entrato Sansovini. E' questa l'ultima occasionissima del match dell'Adriatico. Finisce dunque due a due, con lo Spezia che interrompe finalmente la serie di sconfitte consecutive, portandosi a quota 18.

IL COMMENTO
Primo punto della gestione Di Carlo al cardiopalma. Tra i legni colpiti dai padroni di casa e la voglia di non arrendersi, le Aquile compiono l'impresa. Sotto di due reti, la compagine spezzina riacciuffa il pari con gli uomini simbolo Catellani e Terzi. Dopo la vittoria in Coppa Italia, arriva un ottimo risultato su un campo in cui anche la capolista Cagliari si era dovuta arrendere. In vista di mercoledì, giorno in cui al Picco arriverà il Vicenza, gli aquilotti escono dall'Adriatico con il ritorno al gol e soprattutto con la consapevolezza di aver ritrovato l'unione del gruppo.
Un ringraziamento a San Giuseppe è però d'obbligo.

Andrea Licari

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