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Pil, in sette anni la Liguria perde il 14,4%

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Ancora ampio il gap da recuperare con i livelli pre-crisi. Grasso (Confartigianato): «Cambio di passo per accelerare sulla ripresa»

GENOVA – Tra 2007 e 2014 la Liguria ha perso il 14,4% del Pil. A renderlo noto l’Ufficio studi di Confartigianato su dati Istat. Una decrescita di lungo periodo che vede la media nazionale attestarsi sul -9%. La decrescita di lungo periodo è stata più decisa soprattutto in sette regioni, tra le quali si colloca al quarto posto anche la nostra: Marche (-13,1%), Piemonte (-13,2%), Friuli Venezia Giulia (-13,8%), Calabria (-14,4%), Umbria (-14,5%) e Molise (-14,8%). Ma il calo più ampio si registra in Campania, dove in sette anni il Pil è sceso del 16,4%.

Unico territorio in controtendenza è la Provincia autonoma di Bolzano: nei sette anni esaminati segna un aumento del Pil del 4,6%. Cali più contenuti in Valle d’Aosta (-2,6%), Provincia autonoma di Trento (-4%) e Lombardia (-4,5%).
I dati del Pil 2014 su 2013 indicano invece sette regioni italiane che tornano a crescere (in ordine discendente Valle d’Aosta, Lazio, Molise, Marche, Veneto, Basilicata e Calabria), mentre troviamo ottava la Liguria con un lieve calo (-0,1%).

«Occorre un rapido cambio di passo – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – per accelerare sulla ripresa della nostra economia. Una crescita “zero virgola” non è certamente sufficiente per garantire in tempi adeguati il recupero dell’economia italiana e farla tornare ai livelli pre-crisi. Poi in Liguria scontiamo il fatto che abbiamo una lieve decrescita anche negli ultimi dati disponibili che si riferiscono al 2014. Urgono interventi concreti a tutti i livelli su fisco, accesso al credito e semplificazioni per imprimere un deciso cambio di rotta già nel breve periodo».

Se la dinamica congiunturale evidenzia un recupero in corso per il manifatturiero italiano, con il valore aggiunto dell’industria che nel terzo trimestre 2015 cresce dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, e nei servizi (+0,1% nel trimestre e un +0,5% rispetto all’anno precedente), è ancora in ritardo la ripresa nelle costruzioni: nel trimestre segnano un valore aggiunto ancora stagnante (-0,1%) e una flessione dello 0,4% rispetto all’anno precedente.
Ma soprattutto, in questi sette anni, proprio il settore delle costruzioni è quello che ha sofferto di più, con una riduzione del 30,7% del valore aggiunto in media nazionale, con cali che arrivano al 31,6% nel Nord Est e al 35,3% nel Mezzogiorno. E per quello che riguarda la Liguria, le costruzioni perdono il 9% del valore aggiunto tra 2007 e 2014, mentre quello di manifatturiero e servizi si riduce rispettivamente del 31,1% e del 10,4%.

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