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Governatore Toti: verso riforma Sistema-Parchi Liguria

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No a enti dopo-lavoro per politici disoccupati, dovranno fare business, promozione turistica aprire ai privati e produrre ricchezza

GENOVA – “Vorrei essere molto chiaro: i parchi liguri non rischiano nulla, se non di diventare qualcosa che funziona e porta sviluppo e benessere al territorio. Rischiano molto, invece, coloro che hanno trasformato quegli enti in enti inutili, dannosi, nocivi per le imprese e i cittadini.
Lo scrive su face book il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti rispondendo alle polemiche di questi giorni sull’argomento , annunciando una riforma dell’intero sistema-parchi.
“Capisco l’istinto di auto conservazione e certamente è questo istinto a ispirare le molte e variegate prese di posizione di questi giorni sugli organismi che governano i parchi della Liguria.
Critiche ai programmi della amministrazione sono spesso basate sul nulla, o peggio, sulla volontà di perpetuare inutili inefficienze o odiosi meccanismi di potere su cui qualcuno campa da troppi anni.
Chi ritiene che le Comunità dei Parchi debbano restare dei “dopo-lavoro” per politici disoccupati, degli organismi burocratici intenti a complicare la vita dei cittadini per giustificare se stessi, tutti coloro che la pensano così fanno bene a lamentarsi. Tutti coloro che invece credono che i parchi debbano essere istituzioni in grado di fare business, di promuovere le bellezze della Liguria, di aprirsi agli investimenti privati, agli sponsor, senza sulle casse pubbliche, insomma enti in grado di produrre ricchezza e non di bruciarla, tutti coloro che la pensano così, la pensano come noi e come i cittadini che ci hanno eletto per smontare certi previlegi e certe inefficienza pagate da tutti.”

Il governatore della Liguria conclude il suo post annunciando importanti novità.

“Per questo ho chiesto all’assessore Giacomo Giampedrone di predisporre una riforma profonda del sistema-parchi: non per eliminarli, ma per valorizzarli. Ascolteremo, come sempre, i consihli e i suggerimenti di tutti. Non di coloro, però, che pretendono di lasciare tutto com’è e di perpetuare una visione della istituzioni come parcheggio dei politici in attesa di pensioni o di ricollocamento. Né, tantomeno di chi considera i parchi della Liguria una proprietà privata che lungi dall’aiutare le imprese e i cittadini si adopera ogni giorno per complicare la vita”.

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