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Il commento | Un campionato da ricominciare

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Andrea Catellani – Foto Patrizio Moretti 

La sensazione è che da mercoledì inizierà un “nuovo” campionato; dalla partita contro il Vicenza potremo capire quanto ci sarà ancora da voltarsi indietro e quanto invece di riprendere una marcia importante

LA SPEZIA – Al quarto mese di campionato, in un momento tra i più difficili dell’intera era Volpi, lo Spezia conosce quella parolina magica che guida spesso il destino su strade agiate: la fortuna.

La tabella 17 sulla quale lo Spezia si era impantanato da quattro lunghissimi turni, ha girato sul 18, ma più del punto – insperato ad un certo punto del match – potrà fare il morale.

Lo psicologo Di Carlo ritroverà oggi un paziente meno rabbuiato e pessimista, più propenso alla fiducia e maggiormente disposto ad invertire quella rotta mentalenegativa subentrata gioco forza nelle ultime settimane di vacche magre e strade buie.

Strade nelle quali ci si può perdere e non ritrovare, se non scatta una scintilla.

Resta intatta l’idea di una squadra in difficoltà, intimorita oltre modo dalla paura di ulteriori passi falsi che condiziona giocate tecniche e disposizione in campo.

Ecco perché appare cosi maledettamente importante questo punto strappato coi denti su un campo difficile.

La sensazione è che da mercoledì inizierà un “nuovo” campionato per questa squadra; dalla partita interna contro il Vicenza potremo capire quanto ci sarà ancora da voltarsi indietro e quanto invece potremo sperare di riprendere una marcia importante, in vista anche di rientri quanto mai necessari per una rosa che si è fatta improvvisamente “corta” proprio nel periodo in cui il calendario propone il maggiore intasamento possibile.

Qualche vecchia certezza cui aggrapparsi (TerziMigliore e Catellani), qualche nuova idea da coltivare (TamasCiurriaAcampora), un nuovo modulo da oliare e riprovare (il 4-4-2), e un giocatore come Calaiò da ritrovare, rilanciare, e “benedire”.

Perché in questo attacco fatto solo del bello e cattivo tempo di Catellani, urge più che mai un giocatore di peso e sostanza realizzativa.

Nenè non è quel tipo di giocatore e probabilmente mai lo sarà, mentre Rossi è ancora un’incognita che questo Spezia non si può certo permettere, neppure a partita in corsaServe molto di più.

Il mercato di gennaio strizza l’occhio a Di Carlo e sarà importantissimo aggiungere peso e qualità specifica anche in attacco, oltre che in difesa e in mediana.

Ma prima c’è un mini campionato da ri-cominciare e buoni orizzonti da ritrovare.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
www.speziacalcionews.it

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