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Strada della ripa oltre 4 mesi per un senso unico tempi inaccettabili

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Giorgio Casabianca, Coordinatore PD  Valdivara

LA SPEZIA – «La strada SP 31 della Ripa e’ chiusa dal giorno di ferragosto  ma  in realtà i lavori  strutturali nella zona centrale quella più critica, che si trova tra  l’impianto della Aereonautica e l’incrocio con la comunale che sale a Vezzano sono iniziati il 9 novembre a quasi 3 mesi dalla chiusura .In  questi mesi si è proceduto essenzialmente a fare una pulizia del versante con il  taglio di arbusti e piccoli alberi cresciuti negli ultimi anni su tutta la tratta.
Ricordo che nel periodo Dicembre 2010 –Maggio 2011 la Provincia è intervenuta  effettuando lavori strutturali di messa in sicurezza del versante (palificate e rete paramassi) su 10 frane di cui alcune alte 80 metri , ridando la viabilità completa nei due sensi di marcia in circa  5 mesi di lavori.
Ora la strada dovrebbe riaprire il 20 dicembre però soltanto a senso unico alternato, non credo sia accettabile. Penso abbia ragione il Presidente della Provincia Massimo Federici  , si potevano  aumentare le difese e le protezioni sul versante  se la Regione  avesse finanziato la prima proposta della Provincia. Spendendo non molto di più dei circa 700.000 euro fino ad oggi  utilizzati e lavorando circa 5/6 mesi . Con un versante più protetto la barriera di geoblocchi  alta 3 metri che si sta costruendo al centro della carreggiata si sarebbe potuta un po’ arretrare , in tal modo si sarebbe ottenuta  la  larghezza minima necessaria per  riaprire la strada nei due sensi marcia.
Invece stiamo creando un senso unico alternato a tempo indeterminato. In proposito credo sia più opportuno un senso unico direzionale, al mattino nel senso Bottagna-Fornola, al pomeriggio nel senso contrario, che non crea tempi di attesa.
Purtroppo questo senso unico bene che vada ce lo terremo almeno due o tre anni, in una strada dove transitano quasi  20.000 veicoli al giorno e dove si creeranno certamente lunghissime code soprattutto nel periodo primavera-estate quando il traffico aumenta . Penso che un comprensorio nel quale vivono più di 30.000 abitanti e nel quale operano più di 1000 attività produttive abbia sicuramente necessità di una viabilità non dimezzata e di tempi certi per la riapertura dell’arteria nei due sensi di marcia , che non mi pare  a quattro mesi dalla chiusura  siano all’orizzonte.»

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