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Tarros: svantaggio, rimonta e sconfitta

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Sotto per tre quarti di gara, i bianconeri riescono a portarsi in vantaggio a meno di un minuto dalla fine, ma non chiudono il match e, al supplementare, cedono al Cus. Il girone di andata si chiude così con la seconda sconfitta, a fronte di 8 vittorie

La grinta e la rimonta della Tarros non avrebbero demeritato il premio della vittoria, anche se, probabilmente, ai punti il trionfo del Cus è giusto. Gli universitari, infatti, sono stati avanti per tre quarti di gara, poi sono stati raggiunti dagli spezzini, mai domi, ma che non hanno avuto la scaltrezza, e forse anche un pizzico di fortuna, per chiudere la partita prima della sirena. Qualche errore di troppo fa sì che il Cus, che stava ormai vedendosi sfuggire dalle mani una partita giocata sempre in vantaggio, riesca a riagguantarla negli ultimissimi secondi, guadagnarsi il supplementare e vincere.

“Non ho molto da recriminare ai miei ragazzi” – afferma a fine gara Presidente Danilo Caluri – “se non qualche errore di troppo, in difesa e al tiro”.

L'occhio cade sul 17/27 dalla lunetta, percentuale del 60%, poco più, che, visti i soli due punti di scarto nel risultato finale, ha fatto la differenza. Qualche tiro sbagliato di troppo e qualche errore in difesa: in questo probabilmente è racchiusa la sconfitta della Tarros. L'assenza di Cota e un Delibasic non al top, ed oltretutto uscito ulteriormente malconcio dalla partita, sono dati di fatto, ma non giustificazioni.

Anche coach Massimiliano De Santis, al di là dell'ovvio rammarico per la sconfitta, non colpevolizza nessuno ed anzi prende il buono che, comunque, anche oggi c'è stato: “Mi è piaciuta molto la reazione: siamo stati sotto anche di 12 punti, ma non ci siamo mai dati per vinti ed abbiamo recuperato, sino a giocare l'ultima frazione punto a punto. Quando a 48 secondi dalla fine siamo andati sul +3 ho pensato che potessimo farcela. Poi con un rimbalzo perso ed errori al tiro ci siamo costretti al supplementare e lì è andata come è andata. Il modo in cui i ragazzi hanno affrontato il match però, a livello di reazione, mi è piaciuto molto. Sul fronte tecnico parlano i numeri per quel che concerne il rapporto tra tiri fatti e canestri realizzati e ci sono alcune cose da sistemare in fase difensiva. Di fronte, counque, avevamo una buona squadra, compatta e quadrata”.

Al PalaCus arriva così la seconda sconfitta stagionale, dopo quella rimediata a Sarzana. Come allora, anche in questo caso, bisognerà reagire subito: sabato prossimo, per la prima giornata di ritorno, la Tarros tornerà a Genova per affrontare l'Ardita Juventus

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