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Mister Di Carlo: “Voglio una squadra di carattere, una squadra da battaglia”

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Il mio cuore è a Vicenza, ma domani tutto questo sarà messo da parte per lo Spezia, perché io ora alleno questa squadra e voglio fare il massimo per questa società

LA SPEZIA – La diciassettesima giornata del campionato cadetto vedrà lo Spezia di Domenico Di Carlo contro il Vicenza, squadra di cui il tecnico di Cassino è stato una delle bandiere, collezionando oltre 250 presenze in nove anni e conquistando una storicaCoppa Italia. Le due squadre arrivano da momenti non positivi e per entrambe sarà una partita cruciale. L’allenatore degli aquilotti quest’oggi ha parlato nella consueta conferenza stampa pre gara presso la sala polifunzionale del C.S. “Bruno Ferdeghini“.

Cosa le è piaciuto e cosa meno nella partita contro il Pescara? “Quando si gioca ogni tre giorni è difficile cambiare tante cose e cercare di far arrivare concetti nuovi alla squadra: sicuramente mi sono piaciuti il carattere e l’atteggiamento dei miei ragazzi in campo. Quando siamo stati un po’ meno aggressivi , abbiamo subito di più, forse questa è la cosa che mi è piaciuta di meno. Sicuramente a questi ragazzi non posso dire nulla sotto il punto di vista dell’impegno: da quando sono arrivato vedo molta concentrazione e di questo sono felice. Lo Spezia fa male quando gioca in velocità e dobbiamo imparare a farlo il più presto possibile“.

L’autostima arriva attraverso le prestazioni di squadra, non dei singoli, ed è proprio questo, quello che io chiedo” – ha continuato il tecnico bianco – “Ovviamente in campo ci sono anche gli avversari che ti mettono in difficoltà: il Pescara per esempio ci ha creato problemi con azioni veloci e noi dobbiamo imparare a gestire queste situazioni in maniera migliore, magari spendendo qualche fallo tattico in più“.

Cosa ha trovato da migliorare in questa squadra quando è arrivato? “La squadra arrivava da un periodo negativo, ma io in queste ultime tre partite ho trovato diverse cose positive, forse nella gara di Pescara un po’ meno rispetto alle altre de gare. Però l’atteggiamento e la voglia di vincere dei ragazzi non è mai mancata: dobbiamo giocare molto sulle fasce e coinvolgere di più gli attaccanti nel gioco. Quando riusciremo a fare tutto questo, certamente si potrà migliorare e riuscire a portare ancora più vicino a noi anche i tifosi e tutto l’ambiente”.

Qual è il suo giudizio generale sulla squadra? “Quando rientreranno tutti gli effettivi potrò dare un giudizio generale, ma io posso dire che questa formazione ha voglia di uscire dalla situazione non positiva di classifica: per questo serve essere tutti uniti e lottare per un unico obiettivo. Ci sono giocatori che non conosco e a cui voglio dare una possibilità, però in questo momento punto sulle certezze e farò giocare quelli che mi danno più garanzie. Martic è il più vicino a rientrare , comunque anche Juande ed Errasti rientreranno relativamente a breve“.

Cosa pensa di Brezovec, che fino ad ora non ha mai schierato da titolare?Juande e Brezovec sono sempre stati titolari anche lo scorso anno: lo spagnolo ora è fuori e Brezovec arrivava da un momento non positivo. Comunque quando è entrato ha fatto bene sia con il Crotone che con la Salernitana, ma visto che ci sono molte partite, ho pensato di dare spazio ad altri: in ogni caso, penso che sarà importante per questa squadra in tutto il campionato“.

E su Situm? “Pur essendo destro gioca meglio a sinistra, è vero. Mario si sente più sicuro e rientra sul suo piede: trova più giocate e ovviamente è più a suo agio. Devo aggiungere che secondo me potrà fare più gol, avvicinandosi un po’ di più alla porta perché penso che con le sue caratteristiche ci si possa lavorare“.

La sfida di domani per lei sarà particolare: “E’ vero, per me è l’unica gara speciale: a Vicenza mi sono sentito giocatore, uomo e uno di loro; rimango un tifoso del Vicenza perché per me è stata la parte migliore della mia carriera, ho ricordi bellissimi e sono andato a vivere lì. Il mio cuore è a Vicenza, ma domani tutto questo sarà messo da parte per lo Spezia, perché io ora alleno questa squadra e voglio fare il massimo per questa società“.

Ha mai avuto la possibilità di allenare il Vicenza? “Dopo aver allenato la Primavera, non ci sono stati i tempi giusti, negli ultimi anni invece non si sono create le circostanze per poter allenare il Vicenza. Nonostante questo ci sono rapporti ottimi, ma ora il mio futuro è qui allo Spezia e io faro il massimo per ottenere risultati con questa squadra“.

Il Vicenza è una formazione molto dura da affrontare: “Si, domani mancherà Giacomelli, ma schiereranno quasi sicuramente Gatto, che ha un ottimo cambio di passo: loro hanno un gioco ben definito e sono ben messi in campo: Pescara, Vicenza e Crotone secondo me sono le squadre che giocano meglio in serie B. Il loro tipo di gioco è quello che dobbiamo arrivare a fare noi, comandare il gioco e fare la partita, ma i nostri avversari lo fanno già dall’anno scorso, quindi ovviamente sono in vantaggio rispetto a noi“.

Giulia Lorenzini – © Riproduzione Riservata
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