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Alfonso D’Apice, assistente arbitrale di serie A e B, vive da pochi mesi alla Spezia

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LA SPEZIA – Alla Spezia vive, con la sua splendida famiglia, un assistente arbitrale della massima divisione calcistica. Stiamo parlando di Alfonso D'Apice, 33 anni, nativo di Castellamare di Stabia ma residente da pochi mesi alla Spezia nel quartiere di Migliarina. Entrato a far parte dei ranghi della sezione Aia della città ligure come assistente arbitro di serie A e B, D'Apice ha debuttato il 24 maggio scorso nel campionato scorso di serie A affiancando insieme all'altro assistente Di Salvo l'arbitro Abbattista di Molfetta in occasione della partita Cesena-Cagliari. E la settimana scorsa nell'importante anticipo della serie cadetta ha fatto parte della terna di Pescara-Avellino.

Com'è iniziata la tua carriera?
«Ho iniziato ad arbitrare a 15 anni e quattro anni fa sono entrato alla sezione Aia di Parma, dove  mi ero trasferito con mia moglie e i due bambini per motivi di lavoro. Da quest'anno sono alla Spezia, una città bellissima affacciata su un golfo stupendo e con dintorni da favola. Poi io vengo dal mare…»

A Parma hai conosciuto Filippo Meli diventato assistente internazionale con cui era insieme alla sezione Aia di Parma.
«E' proprio così, sono molto contento per Filippo e ora spero di seguire le sue tracce – afferma D'Apice – anche se la strada da percorrere non è semplice. ma da parte mia metto sempre tanta volontà, tanto sacrificio e il massimo insegnamento dagli eventi negativi. E poi il sostegno familiare per la presenza al mio fianco di mia moglie Lucia e dei miei due piccoli Annachiara di 3 anni e Giuseppe di 11 mesi mi aiuta a dare sempre il massimo con la giusta motivazione e la serenità necessarie».

Alfonso D'Apice figura sempre tra i migliori assistenti della serie cadetta come testimoniato dalle pagelle sui maggiori quotidiani sportivi nazionali. E nella famiglia D'Apice c'è un altro arbitro: il fratello di Alfonso,Giosuè, è infatti direttore di gara al secondo anno di Can-Pro. Inutile dire che la carriera di Alfonso D'Apice è incanalata verso traguardi sempre più importanti, sulla scia  del suo maestro Filippo Meli.

Gian Paolo Battini

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