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Il Mercato dei Mutui in Liguria (I Semestre 2015)

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MILANO – Gli istituti di credito erogano mutui ipotecari per svariati motivi, pertanto si è preferito aggregarli in categorie, secondo la seguente suddivisione:
· Acquisto: finanziamento acceso allo scopo di acquistare un immobile, specificando se si tratta di compravendita di prima casa o di seconda casa.
· Sostituzione e surroga: l’oggetto del contratto non è una compravendita, in quanto si richiede un altro mutuo per migliorare le condizioni economiche del primo o per ottenere altro denaro.
· Costruzione e ristrutturazione: finanziamenti richiesti per provvedere in autonomia alla realizzazione della propria abitazione oppure all’acquisto della casa e alla sua successiva ristrutturazione.
· Liquidità: finanziamento concesso per motivazioni diverse da quelle dell’acquisto dell’abitazione, a fronte di garanzie patrimoniali.
· Altro: categoria residuale che include tutte le finalità non rientranti nelle tipologie precedenti (consolidamento, acquisto di spazi non residenziali, ecc.)

Il 75,6% dei mutui stipulati in Liguria ha come obiettivo l’acquisto della casa, contro una media nazionale dell’88%.  Le sostituzioni e surroghe raccolgono il 19,3% del campione (a livello Italia sono il 9%) il 2,5% ha esigenze di liquidità.

TIPOLOGIA DI MUTUO
Gli istituti di credito erogano molteplici prodotti ipotecari, che in questa analisi sono stati raggruppati come segue:
· Tasso variabile: prevede una rata collegata nel tempo ad un tasso di riferimento (solitamente l’Euribor, oppure il tasso BCE) e ogni variazione positiva o negativa di tale tasso si traduce automaticamente in un aumento o in una diminuzione della rata.
· Tasso variabile con CAP: ha le stesse caratteristiche del tasso variabile puro, ma con l’opzione di avere un tetto massimo (definito in fase di stipula del contratto) che il tasso non può superare.
· Tasso fisso: la rata non varia durante l’operazione in quanto il tasso applicato è definito nel momento in cui viene sottoscritto il contratto in funzione del parametro di riferimento (generalmente il tasso EurIRS).
· Tasso misto: prevede un mutuo flessibile perché offre la possibilità al mutuatario di passare da una rata a tasso fisso ad una a tasso variabile, o viceversa, a scadenze predefinite al momento della stipula del contratto.
· Rata costante: mutuo a tasso variabile con rata costante, in cui le variazioni del tasso di riferimento determinano la durata del rimborso del mutuo.

Le dinamiche degli indici di riferimento evidenziano tassi che hanno raggiunto nuovamente valori storicamente minimi e un costo del prodotto (spread) medio più contenuto rispetto agli anni passati. In questo contesto l’80,7% dei soggetti finanziati in Liguria ha optato per mutui a tasso fisso  (rispetto al 56,4% a livello nazionale), mentre chi ha scelto il tasso variabile incide per il 16,8% (31,4% in tutta Italia).

DURATA DEL MUTUO
A livello nazionale la durata media del mutuo nei primi sei mesi del 2015 è stata di circa 24, 7 anni e il 69,8% dei finanziamenti ha una durata compresa tra 21 e 30 anni. Anche in Liguria la maggioranza dei mutui stipulata rientra in questa classe. In regione, i finanziamenti di durata compresa tra 10 e 20 anni, incidono per il 44,5%.

importo DEL MUTUO
Nel primo semestre del  2015 l’importo medio di mutuo erogato in Italia è stato pari a circa 110.200 €. In Liguria il ticket medio è risultato pari a circa 99.200 €, inferiore quindi al dato nazionale. Suddividendo il campione per classi di erogato, emerge una prevalenza dei mutui compresi tra 50 e 100 mila che raccolgono il 43,7% del campione. Bassa l’incidenza dei mutui superiori a 200 mila €. 

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