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L’avversaria: Latina, lontano dal Francioni sono dolori

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Reduce da tre sconfitte consecutive fuori casa, la squadra di Somma deve invertire la rotta esterna per non precipitare nei bassifondi della classifica.

LA SPEZIA – Da Beretta a Breda, passando per Iuliano e Somma. Non è il Palermo di Maurizio Zamparini, ma poco ci manca. Certo è che il Presidente Maietta, in quanto a esoneri, può senza dubbio recitare la parte del leone alato, non a caso simbolo del Latina, prossimo ospite dello Spezia.

In appena dodici mesi, ben quattro sono gli allenatori approdati sulla panchina dei laziali: tra questi Mark Iuliano, reduce da una brillante salvezza conquistata nella passata stagione e da un avvio di campionato più che modesto, ha dovuto fare spazio a Mario Somma, latino doc.

Dal suo arrivo, l'ex Mister di Empoli e Arezzo ha conquistato due vittorie, tre sconfitte e un pareggio per un totale di sette punti in sei gare. Uno score non troppo positivo per una squadra ferma a quota 20 e costretta a guardarsi le spalle dalla zona play out, distante solo due lunghezze.

Considerando anche la gestione Iuliano, nel complesso i nero azzurri hanno ottenuto cinque vittorie, altrettanti pareggi e sette sconfitte, l'ultima delle quali rimediata nel turno infrasettimanale sul campo della Virtus Entella.

Come Dottor Jekill e Mister Hide, il Latina mostra due facce: bella e senza pietà in casa, disastrosa fuori. Non a caso le ultime tre sconfitte sono state rimediate lontano dal Francioni.

I numeri ci parlano di una squadra sostanzialmente equilibrata, in grado di andare a segno in 21 occasioni e di subire gol 22 volte. 

Il quattordicesimo posto attualmente occupato non può di certo far dormire sonni tranquilli al Ds Mauro Facci, accusato in più occasioni dai tifosi di non aver trovato degni sostituti al posto dei partenti  Viviani, Crimi e Valiani. 

La rosa, buon mix di gioventù ed esperienza, può comunque contare su giocatori in grado di lottare per una salvezza non troppo complicata: dal portiere Di Gennaro, ai difensori Baldanzeddu e Dellafiore, passando per i centrocampisti Schiattarella, Scaglia, Marchionni e Olivera, sino alle punte Corvia e Dumitru.

Il 4-2-3-1 disegnato da Somma, salvo ulteriori stravolgimenti dai piani alti, dovrebbe condurre senza troppe apprensioni al raggiungimento della fatidica quota 50. Come sempre, però, il condizionale è più che d'obbligo.

Andrea Licari

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