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Lorenzo Cimino e Michele Fiore, hanno partecipato al presidio tenutosi sotto Prefettura della Spezia

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LA SPEZIA – Questa mattina in rappresentanza di Possibile, Lorenzo Cimino e Michele Fiore, hanno partecipato al presidio tenutosi sotto Prefettura della Spezia, indetto dai Sindacati a tutela dei precari del Centro Per l’Impiego della Spezia.

Tale personale, come noto, con contratto in scadenza al 31/12/2015 è rappresentato da n. 26 lavoratori in possesso di professionalità specialistica e di esperienza decennale.

Come ricordato dalle forze Sindacali nel volantino distribuito in data odierna, i CPI svolgono un servizio imprescindibile per chi cerca lavoro e che, allo stato, si occupa di questioni fondamentali come l’accoglienza, l’orientamento e il couselling, la gestione delle pratiche sulla disoccupazione, tirocini, incrocio domanda/offerta, consulenze alla aziende, collocamento dei soggetti disabili e svantaggiati, assegnazione dei vocher formativi, progetti dedicati su risorse comunitarie, programma Garanzia Giovani.

Dopo anni di rinnovi e proroghe e di precarietà all’interno del Servizio Pubblico, queste persone non hanno alcuna garanzia circa il loro futuro.

Dai primi del mese di dicembre è stato proclamato lo stato di agitazione che, come ovvio, rischia di bloccare il servizio.
E' necessario dare continuità ai contratti precari in forza presso i Centri per l’impiego che risultano fondamentali per garantire la maggior parte delle attività essenziali in capo a tali uffici territoriali.
E’, dunque, urgente provvedere in tempi rapidi ad individuare/introdurre gli strumenti normativi in grado di garantire le proroghe contrattuali del personale precario.

Secondo quanto riferito dai Sindacati, uno dei puntifondamentali  è che il Jobs Act prevede di dare ai CPI nuove funzioni essenziali, come, ad esempio, la certificazione dello stato di disoccupazione su modello nordico ma paradossalmente non dà alcuno strumento alla riforma non occupandosi minimamente delle strutture.Il Governo quindi ha fatto una riforma che riordina i servizi per il lavoro ma allo stesso tempo non si occupa del personale che li compone!

Nel Jobs act  è prevista la creazione di una Agenzia Nazionale per il Lavoro che assorba i CPI ma non è stata prevista alcuna norma transitoria che definisca il percorso di passaggio del personale dalle Province, in quanto non più titolari della competenza per materia che, come tali, non sono in condizione (per legge) di prorogare i contratti.
La Conferenza Stato – Regioni ha deciso che, in questa fase transitoria, sia competenza delle Regioni la gestione  dei CPI, ma ad oggi solo la Regione Toscana ha fatto una legge ad hoc.

Crediamo che quanto sta accadendo sia la prova provata della distanza siderale che separa la realtà dalla propaganda dei tweet, delle slides e dei freddi numeri e di come l’intreccio tra cattive riforme (come quella delle Province, un vero pasticcio e quella del mercato del lavoro) metta a rischio non soltanto posti di lavoro e professionalità ma, fatto, se possibile, ancor più grave, servizi essenziali di cui i cittadini hanno sempre beneficiato.

Sul merito della questione abbiamo già attivato Luca Pastorino e Pippo Civati affinchè il parlamento affronti in tempi e modalità certe la questione e lo stesso abbiamo fatto, di concerto con le altre forze della Sinistra spezzina, nei confronti di Gianni Pastorino per le competenze della Regione Liguria.

Inoltre, nelle prossime settimane ci attiveremo affinchè nei Consigli Comunali della provincia della Spezia vengano proposti ordini del giorno e mozioni a sostegno della causa dei precari dei CPI.

Possibile La Spezia

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